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De Luca salta confronto Tv, Caldoro: Regionali: «Con lui avrei parlato di l. Severino»

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“Oggi confronto in Rai fra i candidati, quello del Pd non si è presentato. Stamattina avrei voluto parlare con lui della legge Severino. Oggi è la vicenda principale” scrive il governatore uscente della Campania Stefano Caldoro sul suo profilo Facebook al termine della registrazione della tribuna elettorale in Rai alla quale non ha preso parte il candidato del centrosinistra Vincenzo De Luca. “Resto garantista – sottolinea Caldoro – ma qui il problema è un altro. La scelta del Pd campano di candidare Vincenzo De Luca è una scelta contro la legalità, contro le leggi dello Stato. In Campania un candidato che legittimamente aspira a essere eletto, nella più sciagurata delle ipotesi, non potrà ricoprire la carica di presidente della Regione. Ci sarà il caos istituzionale. La Campania alle prese con mille problemi non si può permettere vuoto di potere e incertezza”.

Per il candidato del centrodestra “bisogna affrontare temi e battaglie delicate”. “I cittadini – osserva – le imprese non possono assistere al danno che nascerebbe dalla vicenda. Con autorevolezza un esponente del Pd ed ex premier Enrico Letta e’ intervenuto dicendo ‘se l’avesse candidato Berlusconi il Pd sarebbe sceso in piazza’. Non è solo un problema di immagine e credibilità”. “L’incertezza – conclude il suo post su Facebook Caldoro – l’assenza di una giunta nel pieno dei poteri, rappresenterebbe un danno gravissimo. Non si può per una sfida personale decidere di danneggiare milioni di nostri cittadini”.

Sulla Legge Severino il primo ad affondare è Vozza: “Chi vota il Pd, che non è espressione del centrosinistra perchè ha imbarcato pezzi di destra, dà il proprio voto per far eleggere gli impresentabili”. “Non era opportuno candidare chi è stato condannato in primo grado”, rimarca Esposito, mentre per Ciarambino “il Pd doveva pensarci prima e non candidare De Luca”. D’accordo Caldoro per il quale la candidatura di De Luca pone un problema di immagine per la Campania. “Confronti TV già fatti. Sono in giro tra la gente, in strada ad ascoltare problemi e proporre soluzioni. Io posso farlo”: lo scrive, in un Tweet, il candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Campania, Vincenzo De Luca, riferendosi alla mancata partecipazione al dibattito televisivo fra i candidati alla Presidenza della Regione Campania che si svolto stamani, a Napoli, per iniziativa della Tgr Campania.

ATTESA  PER LA DECISIONE DELLA CASSAZIONE. La questione della legge Severino, con la spada di Damocle della sospensione per Vincenzo De Luca, infiamma la campagna elettorale in Campania, mentre si attende per domani la decisione della Cassazione: le sezioni unite dovranno stabilire se la competenza in merito sia del Tar, come avvenuto finora, o del giudice ordinario, come ritiene la Procura generale della suprema Corte. Condannato in primo grado per abuso d’ufficio, De Luca in base alla Severino incorrerebbe nella sospensione già scattata per lui quando era sindaco di Salerno: ma come avvenuto in quel caso, e come successo per il primo cittadino di Napoli Luigi de Magistris, il Tar potrebbe accogliere un eventuale ricorso e quindi sospendere la misura. L’orientamento della giustizia amministrativa è stato finora univoco, ma se la Cassazione spostasse la competenza sul giudice ordinario si aprirebbero scenari potenzialmente diversi. Ad inizio campagna elettorale, Caldoro aveva detto di non voler utilizzare la Severino come arma contro l’avversario pur sottolineando l’esistenza di un “problema istituzionale” in proposito.

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