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Regionali: Caldoro, “Con De Luca ineleggibile rischio caos istituzionale”

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Con De Luca alla Regione “c’è il rischio di ritrovarsi in un caos istituzionale perché in caso di vittoria non potrebbe governare. Tutto questo introduce un elemento di incertezza che indebolisce l’immagine della Regione Campania”. Lo afferma il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione, riferendosi alle conseguenze della Legge Severino e dicendosi pronto a un confronto pubblico con De Luca.

I due avrebbero dovuto confrontarsi oggi, assieme agli altri tre candidati alla Presidenza della Regione Campania, Valeria Ciarambino (M5S), Salvatore Vozza (Sinistra al lavoro) e Marco Esposito (Lista Mo!), nel corso di una tribuna elettorale gestita dalla Rai alla quale però De Luca non si è presentato per precedenti impegni elettorali. “Mi dispiace – ha commentato Caldoro con un post su Facebook – ma sono pronto a un confronto pubblico con lui”. Stamattina avrei voluto parlare con De Luca della legge Severino. Oggi è la vicenda principale. Resto garantista ma qui il problema è un altro. La scelta del Pd campano di candidare De Luca è una scelta contro la legalità, contro le leggi dello Stato”.

“In Campania un candidato che legittimamente aspira a essere eletto, nella più sciagurata delle ipotesi, non potrà ricoprire la carica di presidente della Regione. Ci sarà il caos istituzionale. La Campania alle prese con mille problemi – ha ribadito  Caldoro – non si può permettere vuoto di potere e incertezza. Bisogna affrontare temi e battaglie delicate. I cittadini, le imprese non possono assistere al danno che nascerebbe dalla vicenda. Con autorevolezza un esponente del Pd ed ex premier Enrico Letta è intervenuto dicendo ‘Se l’avesse candidato Berlusconi il Pd sarebbe sceso in piazza’. Non è solo un problema di immagine e credibilità – conclude il Governatore –  L’ incertezza, l’assenza di una Giunta nel pieno dei poteri rappresenterebbe un danno gravissimo.Non si può per una sfida personale decidere di danneggiare milioni di nostri cittadini”.

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