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Salerno: nuova fermata Sita per Amalfi senza servizi, disagi per turisti

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E’ notizia di pochi giorni fa la soppressione della fermata della Sita Sud situata dinanzi alla stazione di Salerno. Come è noto, infatti, coloro che devono servirsi del trasporto pubblico per recarsi in Costiera Amalfitana sono obbligati ora ad attendere il bus in Corso Garibaldi, all’incrocio di via Barrella. Fin qui niente di strano, dato che il piazzale è interessato da lavori che rendono impossibile il transito veicolare. Il problema è che la decisione è giunta nel pieno della stagione estiva, quando l’afflusso turistico è decisamente rilevante, e non si è dimostrata molto efficace in termini di funzionalità.

Abbiamo percorso noi stessi – si legge in un articolo de IlVescovado – qualche giorno fa, il tratto che tocca fare ai turisti per raggiungere il luogo interessato dopo essere giunti a Salerno con l’alta velocità proveniente da Roma e Milano. Decisamente segnalata male fin dall’uscita dalla stazione, la nuova fermata non è ancora provvista di una pensilina né è munita di un’indicazione esplicita. C’è solo un cartello, molto piccolo, che specifica tutte le varie corse che si fermano lungo la striscia di asfalto interessata da segnaletica orizzontale gialla. Scritte e indicazioni in inglese, utili a far capire ai turisti (che in vita loro non si sono mai trovati in quella zona!) in maniera chiara che in quel posto passa il pullman per Amalfi, Positano e Ravello, nemmeno a parlarne.

In tutto questo, poi, c’è da aggiungere un dettaglio non trascurabile già anticipato: non c’è alcuna pensilina. I poveri “avventurieri” che, per loro sfortuna, devono raggiungere la Divina nelle ore di punta, devono attendere sotto il sole. Considerando il caldo record di questi giorni, non si tratta sicuramente di un bel biglietto da visita. E questo, ovviamente, è solo l’anticipo: il parco mezzi che serve la Costa continua ad essere inadeguato alle esigenze di una clientela di livello medio-alto (e lo è anche per i residenti che pagano pesanti tasse per avere il trasporto pubblico), le corse spesso non sono puntuali e, sovente, finiscono imbottigliate nel traffico che accompagna tutte le nostre estati. Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, il territorio non fa di certo una bella figura grazie a questo nuovo assetto.
Fonte IlVescovado.it

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