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Lassù qualcuno non ama la Salernitana… ma basta parlare degli arbitri

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Lassù qualcuno non ci ama e ama ancor meno il pluri presidente Lotito. Personaggio scomodo, ingombrante, che si muove nelle stanze dei bottoni come un elefante in una cristalliera. Patron di una squadra in A e di un’altra in B attira su di se sentimenti di ogni tipo. Lui è il palazzo e dunque non può mettersi contro il sistema di cui è parte integrante ed attiva e gli arbitri fanno parte di questo meccanismo. Ecco spiegato il silenzio dopo i torti subiti, ecco le mancate prese di posizione sulle tante, troppe ingiustizie ecco perché va in avanscoperta il cognato e co proprietario dei granata Marco Mezzaroma che usa i social per veicolare il pensiero della società in questo momento particolare della stagione con la classifica che, contrariamente all’estate di San Martino (temperature alte rispetto al periodo), continua a scendere a valori preoccupanti.

Meglio chiarire subito, però, che se la Salernitana è quartultima non è solo o esclusivamente colpa dei direttori di gara incontrati fino a questo momento. Non c’entrano gli arbitri se questa squadra ha il record negativo di aver sempre subito gol in 12 gare, non c’entrano gli arbitri se la sfortuna si è accanita sui difensori centrali, così come non c’entrano le giacchette nere se gli attaccanti segnano col contagocce e da quando si è fermato Gabionetta non arrivano neppure i tre punti. Bisogna reagire sul campo ai torti arbitrali ed alla jella. Bisogna avere un atteggiamento più guardingo, meno spregiudicato più umile. Giocare bene ma tornare senza punti non serve a niente. Alla Salernitana serve un’ altra testa, un altro modulo, e giovani validi da integrare in questo gruppo per sopperire alle emergenze e alle difficoltà. Bisogna rimboccarsi le maniche evitando di ricondurre tutto il ragionamento sulle giacchette nere, culle congiure, sui complotti e quant’altro. Se la Salernitana avesse avuto due centrali difensivi veri Valiani non avrebbe mai fatto gol. Se ci piangiamo addosso già dopo 12 giornate non si va lontano.

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