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Eboli: 65mila euro per la sicurezza dei bambini e per combattere la dispersione scolastica

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La capacità progettuale del comune di Eboli e del Piano di Zona Sa3 è stata premiata dal Ministero delle Politiche Sociali e del Lavoro, con un finanziamento di 65mila euro provenienti da un bando pubblico riservato agli ambiti sociali di tutto il Paese, e che per la Campania prevedeva l’ammissione al finanziamento solamente per cinque ambiti. Un risultato importante, perché l’obiettivo primario del progetto è dunque quello di aumentare la sicurezza dei bambini, migliorarne la qualità dello sviluppo e ridurne la grave dispersione scolastica che già nella metà degli anni Novanta portò Eboli a vestire la maglia nera nazionale per tale fenomeno e per il numero dei minori tribunalizzati. L’attuazione dell’intervento si realizzerà attraverso una sinergia tra Istituti scolastici, Asl, Servizi sociali del Comune e Terzo Settore.

«Sensiblità verso il disagio ed efficienza dell’azione amministrativa e burocratica ci hanno consentito di centrare questo nuovo traguardo – commenta il sindaco di Eboli, Massimo Cariello -. Pensiamo che l’azione di governo della città si misuri soprattutto attraverso l’attenzione per le fasce più deboli della popolazione  e verso tutti coloro i quali vivono condizioni di disagio e di difficoltà». Mediante la creazione di laboratori di vario tipo (ludico-ricreativo, ma anche lavorativo) i ragazzi e le loro famiglie effettueranno un percorso il cui scopo è quello di ridurre il rischio di allontanamento dei bambini dal nucleo familiare d’origine, articolando in modo coerente fra loro i diversi ambiti di azione coinvolti intorno ai bisogni dei bambini che vivono in famiglie negligenti.

«Era difficile entrare tra i primi cinque progetti ammessi a finanziamento in Campania e, per questo, lo considero un risultato gratificante – dichiara l’assessore alle Politiche Sociali, Lazzaro Lenza –, anche perché fu un progetto elaborato pochissimi giorni dopo il mio insediamento. Di questo devo rendere merito anche a chi, come gli operatori del Piano di Zona, ha contribuito a ottenere questo risultato. Un primo passo – conclude Lenza – verso una serie di interventi che saranno messi in campo a breve per reperire fondi utili a fronteggiare i bisogni sociali di questa città».

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