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Fabiani a Metropolis: ‘Se restiamo uniti possiamo farcela’

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Angelo Fabiani ha il profilo basso e lo sguardo lungo su un mercato ch’è lasciapassare obbligato per una risalita tanto faticosa quanto possibile. «La classifica è corta, di tempo per recuperare i punti persi per strada ce n’è ancora tanto. E stiamo uniti possiamo farcela», parola del ds della Salernitana, in una lunga intervista concessa al quotidiano Metropolis oggi in edicola.

«Se serve un colpevole mi assumo tutte le responsabilità perché ritengo d’esser uno che ci ha sempre messo la faccia – ha detto Fabiani – . Eppure, qualche mese fa, in molti ci davano tra le formazioni che avevano operato meglio.Ora c’è il senno del poi, ed è il momento in cui parlano i pappagalli».

Sul raggiungimento della salvezza, il ds granata è ottimista: «La classifica è corta, di tempo per recuperare i punti persi per strada ce n’è ancora tanto. Il girone d’andata s’è chiuso con un saldo negativo però non vanno dimenticati i tanti fattori che hanno condizionato il rendimento della squadra. Non mi piace guardare al passato, ma come si fa a negare che cinque infortuni in difesa siano qualcosa d’incredibile? L’emergenza, diverse discutibili scelte arbitrali: per Torrente non è stato facile lavorare.  Ci sarà da lottare e soffrire, ma sappiamo di potercela fare. Io per la maglia granata sento un senso d’appartenenza vero, forte. Darò tutto per raggiungere l’obiettivo».

Sugli errori in sede di mercato: «Se serve un colpevole mi assumo tutte le responsabilità perché ritengo d’essere uno che ci ha sempre messo la faccia. Eppure, qualche mese fa, le cose non andavano esattamente così. Alla chiusura dell’ultimo calciomercato in molti davano la Salernitana tra le formazioni che avevano operato meglio. Si diceva: organico competitivo per ambire a molto più che una tranquilla salvezza. Ora c’è il senno del poi, ed è il momento in cui parlano i pappagalli».

Su Sciaudone, prossimo alla cessione: «Daniele è un gran bel giocatore. Che tale resta. Evidentemente non si è ben ambientato. Sono cose che nel calcio possono accadere, però, tralasciando i singoli casi, e guardando nel complesso, invito a riflettere sul fatto che il 2015 consegnato agli archivi sia stato più che positivo».

Sulla Serie B e sui tifosi granata: «Patrimonio da difendere, ci riusciremo se resteremo uniti, con tutte le componenti. A tal proposito mi preme rinnovare il mio attestato di stima alla tifoseria granata: oltre undicimila spettatori di media, All’Arechi, sono l’espressione d’una passione che prescinde dai risultati».

Sulla proprietà: «Nella vita, come nel calcio, contano i risultati. E quelli sin qui non son mancati. Con Lotito e Mezzaroma, poi, il rapporto è forte e consolidato. Io sono al servizio del club, non viceversa».

Sull’allestimento della squadra: «A mio giudizio per l’allestimento della squadra s’è speso il giusto. Rinforzi? La società non lesinerà sforzi. Non l’ha mai fatto».

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