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Allagamenti nel Centro Storico: Comune costituisce un gruppo di tecnici

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L’acqua è scesa ma non ancora ad un livello tale da eliminare i problemi per tutti. Le infiltrazioni registrate nei locali sotterranei del centro di Salerno stanno diminuendo. Tra via Mercanti e piazza Portanova l’acqua non compare più mentre in via Masuccio Salernitano, la parallela inferiore a via Mercanti, i disagi sono ancora evidenti. Residenti ed esercenti devono fare i conti con gli allagamenti che proseguono nei depositi o negozi sotterranei. Questo perché, com’è ovvio, rispetto a via Mercanti i locali di via Masuccio Salernitano, ma anche di Via Roma, Piazza Sant’Agostino e Piazza Flavio Gioia dove si registrano problemi simili, sono posizionati ad un livello più basso e quindi recepiscono ancora l’acqua che arriva dal terreno.

Il sindaco facente funzioni di Salerno Vincenzo Napoli con ’Ordinanza contingibile urgente’, ha firmato la costituzione di un gruppo di esperti tecnici per la diagnosi del fenomeno delle infiltrazioni di acque nei vani terranei e sottoscala di alcuni locali e palazzi del centro storico cittadino. A coordinare il gruppo il Prof. Maurizio Giugni (Direttore Dipartimento di Ingegneria Civile Università Federico II). Ne fanno parte il Dott. Francesco Peduto (Presidente Nazionale Ordine dei Geologi), l’Arch. Giuseppe Grimaldi (Vicario del Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Campania Sud), l’Ing. Alessandro Gambardella (Ingegnere Idraulico Funzionario Genio Civile), l’Ing. Ernesto Scaramella (Funzionario Provincia di Salerno) e l’Ing. Roberto Nobile (Referente Protezione Civile Comune di Salerno).

La costituzione del gruppo – si legge in una nota del comune – arriva per la “necessità di approfondire la tematica tecnica connessa ai fenomeni verificatisi, che sembrano interessare un’estesa area del Centro storico situazione che sta procurando un grande allarme sociale nella popolazione del centro storico della città e che potrebbero comportare gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini, oltre ad evidenti pericoli circa la staticità degli stabili con conseguente pericolo per la pubblica e privata incolumità”. Il gruppo di lavoro avrà trenta giorni di tempo per espletare l’incarico di studio e per redigere una perizia tecnica volta all’adozione dei provvedimenti finalizzati alla risoluzione del problema.

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