Site icon Salernonotizie.it

Terremoto a Roma, arrestato per corruzione braccio destro della Raggi

Stampa
Nuova bufera sul Campidoglio. Raffaele Marra, ex vice capo di gabinetto del Campidoglio e ora alla guida del personale del Comune di Roma, è stato arrestato in mattinata dai carabinieri. Il reato di cui lo accusano è pesantissimo: corruzione. Il provvedimento restrittivo che ha colpito il fedelissimo del sindaco Virginia Raggi è stato emesso dal gip Tomaselli su richiesta della procura della Capitale. L’arresto non sarebbe collegato all’indagine sulle nomine decise dal primo cittadino pentastellato, tra le quali c’è anche quella dello stesso Marra, ma riguarderebbe invece un’operazione immobiliare.

La vicenda è legata all’inchiesta sulla compravendita delle case Enasarco e risale al 2013 quando Marra compra una casa ex Enasarco grazie a oltre 367 mila euro che gli dà Scarpellini. In cambio Marra avrebbe messo a disposizione la sua funzione. In quel periodo era a capo del dipartimento politiche abitative del Comune di Roma. L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo.

Scarpellini e marra entrambi in carcere, scarpellini nonostante l’età per la particolare gravità del fatto. La contestazione di corruzione riguarda un episodio del 2013 e non quello già noto del 2010, quando marra ha acquistato una casa di scalpellini. Nel 2013

Un brutto colpo per la giunta Raggi, già alle prese con il caso nomine in Campidoglio che vede sempre Marra tra i principali protagonisti. Il fedelissimo della sindaca è stato spesso al centro di polemiche anche all’interno dello stesso M5S ma è sempre stato difeso a spada tratta dalla sindaca che arrivò a legare il proprio incarico a quello di Marra: «Sia chiaro che senza di lui non vado avanti», disse la prima cittadina.

L’ex membro del minidirettorio pentastellato romano Roberta Lombardi, riferendosi a lui, parlò di «virus che ha infettato il Movimento». I dissidi con Raggi intorno alla figura di Marra furono tra le ragioni delle sue dimissioni dal minidirettorio.

Exit mobile version