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Nuovo caso di meningite nel napoletano. Aumento di casi e psicosi

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Un nuovo caso di meningite di natura batterica è stato accertato nella notte dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna. A presentare i classici sintomi della malattia infettiva, un’anziana novantenne, residente a Terzigno. Dopo i primi accertamenti, la paziente è stata trasferita, in ambulanza alle ore 22 all’ospedale per malattie infettive Cotugno di Napoli mentre il pronto soccorso è rimasto chiuso per 6 ore per le opportune verifiche e controlli.
“La psicosi che accompagna ogni caso di meningite o presunta meningite poteva essere evitata se si fosse affrontata la questione con attenzione già quando s’è cominciata a diffondere l’ingiustificato timore di un’epidemia”.Lo ha detto il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, ricordando “le tante richieste di convocazione di una seduta monotematica della Commissione, a partire da aprile del 2015, rimaste inascoltate”.“Successivamente si è corso ai ripari, grazie all’impegno del presidente De Luca, che aveva garantito vaccini gratuiti per le categorie a rischio, superato poi dal ministro Lorenzin che aveva esteso ulteriormente la possibilità di vaccinazione gratuita, ma è necessario mettere in pratica quell’annuncio” ha aggiunto Borrelli per il quale “nel frattempo, sarebbe auspicabile anche una comunicazione più efficace per spiegare che non è in corso alcuna emergenza anche se i casi sono aumentati, magari anche ricorrendo a una campagna di comunicazione coinvolgendo i medici di base”.“E, anche per questo, ho chiesto al Presidente della Commissione sanità di convocare i rappresentanti dei medici di base per decidere insieme a loro una strategia di intervento e comunicazione per evitare che si continui a diffondere la paura immotivata della meningite” ha concluso Borrelli per il quale “nella stessa audizione dovrebbero intervenire anche i responsabili del Cotugno per capire se è confermato che non ci sono motivi particolari per preoccuparsi”.
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