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Guerriglia urbana per Salvini, tre arresti e tre denunce

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‘De Magistris dovrebbe dimettersi invece mi accusa di essere un nazifascista”. Cosi’ in serata il leader della Lega Matteo Salvini dopo gli incidenti che hanno devastato ieri Fuorigrotta a Napoli. Tre persone arrestate e tre denunciate in stato di liberta’: questo il bilancio degli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti anti Salvini nei pressi della Mostra d’Oltremare,
dove era in programma una convention con il leader della Lega, con lanci di molotov e sassi da parte di giovani incappucciati e con gli agenti, in assetto anti sommossa, che hanno risposto con i lacrimogeni e con una carica.

Il via agli scontri quando un gruppo di manifestanti incappucciati si e’ staccato dal corteo e ha accerchiato le forze dell’ordine alle spalle. Si sono vissuti momenti di vera e propria guerriglia urbana.

“Che io possa fare battaglie scomode per qualcuno ci può stare, per me va bene. Ma continuo a fare ciò in cui credo ed è facile che venga accusato di islamofobia o altro da sinistra. Ma quello che è successo a Napoli non l’avevo mai visto. E la cosa più grave è l’appoggio dato dal sindaco”. E’ quanto afferma a Repubblica, il leader della Lega, Matteo Salvini, che spiega: “Non ha preso le distanze e ha detto di stare al fianco dei cosiddetti insorgenti. Il risultato è la città distrutta e, da quello che mi dicono, 16 agenti feriti. Tutto frutto di un sindaco irresponsabile.

È pure magistrato. Mi dispiace per la città e per le Forze dell’Ordine. Perché questi poi non ce l’hanno contro Salvini, è proprio che non hanno la testa a posto”. Sul fatto che incidenti gli siano già capitati anche per esempio a Bologna come a Roma, il leader leghista replica: “Capisco che il tema dell’immigrazione scateni reazioni, perché c’è dietro un business dell’accoglienza. E poi, parliamoci chiaro, io qualche centro sociale me lo trovo appresso anche se vado a una comunione.

Però, una cosa come questa di Napoli non l’avevo mai vista”. In un colloquio con il Corriere della Sera, Salvini punta il dito contro “l’atteggiamento di de Magistris. Pazzesco. Da fuori – dice – arrivavano le cronache di scontri violenti. Di cassonetti e di auto bruciate. Di sassaiole e bombe carta. Per chi fa cose del genere, il posto giusto è la galera. Ma che un sindaco, e anche il governatore Emiliano – sottolinea -, li vezzeggino, per giunta da ex magistrati, è una cosa di cui dovranno rispondere alla città”.

 

 

 

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