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Zanzare in ospedale a Napoli, nuovo caso dopo formiche

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Ancora polemiche negli ospedali Campani. Dopo il caso delle formiche nel letto di una paziente dell’ospedale San Paolo, sono le zanzare di un altro presidio ospedaliero, il San Giovanni Bosco, a richiamare l’attenzione dei media con la denuncia dei familiari di alcuni pazienti ripresa dal consigliere regionale Francesco Borrelli e dal quotidiano ‘Il Mattino’.

“Il problema è causato da acquitrini, condizionatori rotti e mancanza di zanzariere – afferma l’esponente dei Verdi – i parenti dei ricoverati fanno i turni per difenderli dagli insetti”. Borrelli, che è lo stesso che ha denunciato il caso della donna al San Paolo, annuncia un’ispezione.

“Attorno all’ospedale San Giovanni Bosco – spiega l’esponente verde, che riferisce di essere stato contattato da diversi utenti e parenti dei pazienti – ci sono diversi acquitrini e, paradossalmente, nel nuovo pronto soccorso e anche in alcuni reparti, l’impianto di aria condizionata è guasto. Già in passato c’erano stati gravi problemi simili nel reparto di Ginecologia.

Troviamo incredibile che la direzione sanitaria dell’ospedale non abbia pensato a far aggiustare i condizionatori e, in alternativa, a mettere zanzariere nei reparti in cui c’è il problema che tra l’altro si ripete ciclicamente”. La replica del neo direttore sanitario, Luigi De Paola, non tarda ad arrivare. “Sono al San Giovanni Bosco (rpt. San Giovanni Bosco) da quindici giorni e in questo lasso di tempo ho già fatto fare due interventi di bonifica e ordinato le zanzariere che arriveranno in settimana. Inoltre ho denunciato tre volte all’Asl la scarsa manutenzione del verde attorno all’ospedale causa della formazione di acquitrini che attirano gli insetti. Piove sul bagnato. Poi, se ce la vogliamo dire per intero, tutta Napoli è piena di zanzare e di blatte in questo periodo”. La direzione annuncia interventi, ma per Borrelli il problema ha già toccato punte di non ritorno. ”Molti cittadini – incalza – ci segnalano che l’emergenza zanzare va avanti da giorni con un picco in queste ultime ore. Alcuni pazienti sedati o anziani vengono letteralmente ‘divorati’ dalle zanzare senza alcuna possibilità di reagire e presentano il corpo ricoperto di punture con notevoli rigonfiamenti.

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