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Il calendario dei granata adesso si fa in salita

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Nell’aria c’è salernitanità, un orgoglio che si respira, un sentimento amplificato dall’ebbrezza della festa in onore di San Matteo. S.Matteo sorride compiaciuto, mentre volge lo sguardo benevolo anche sullo stadio Arechi, dove sabato la Salernitana proverà a vincere la prima partita in questo campionato a margine di tre partite in una settimana. La sensazione, dopo cinque giornate e guardando la classifica è che la Salernitana ha sprecato una grande occasione concessole da un calendario alleato.

Quattro punti sono oggettivamente pochi per la qualità degli avversari affrontati e per l’organico che Bollini ha a disposizione. Sabato all’Arechi arriva lo Spezia poi Parma, Ascoli , Avellino, Frosinone, Novara Empoli, Bari e Cesena. Nelle prossime nove partite la Salernitana giocherà cinque volte in casa e quattro fuori. In casa conro Spezia, Ascoli, Frosinone, Empoli e Bari. In trasferta Parma, Avellino, Novara e Cesena. In questo ciclo di gare dal 23 settembre al 12 novembre la Salernitana comprenderà in modo definitivo il suo reale valore e l’obiettivo da raggiungere.

Diventa fondamentale il fattore Arechi: l’ultima vittoria 4 mesi fa nel derby con l’Avellino. A preoccupare anche la tenuta difensiva tra le mura amiche con i granata che in casa, in due partite, hanno incassato 5 gol tra Ternana e Pescara segnandone altrettanti. In serie B, però, la difesa è fondamentale. Bollini deve ripartire da lì per risolvere i problemi di questa Salernitana. Il calendario non aspetta più i granata.

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