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Salernitana, riecco la maledizione difensiva

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Dopo la prima vittoria stagionale all’Arechi, la Salernitana di Bollini va adesso a caccia anche del primo “hurrà” esterno. Non sarà facile spuntarla al Tardini e non solo perchè il Parma è una matricola terribile, attrezzata per puntare al doppio salto di categoria. I granata si ritrovano a dover fare i conti con spiacevoli imprevisti.

La nuova e sperimentale soluzione tattica rivelatasi vincente contro lo Spezia, sebbene adottata solo alla sesta giornata, rischia di non poter essere impiegata pure in trasferta a causa degli ostacoli subentrati già ad inizio settimana. La difesa della Salernitana perde pezzi ed il tecnico granata che aveva già faticato a trovare la bussola nelle prime partite di campionato si trova di fronte ad un bivio e a dover rimescolare gli elementi a disposizione. Complici gli infortuni, la squadra granata si ritrova con poche alternative al centro della retroguardia. L’unico superstite, di ruolo, dopo Schiavi, è il giovane Mantovani che fino ad ora Bollini ha tenuto in naftalina.

Al di là della partita di Parma l’emergenza potrebbe riguardare anche le prossime gare. Nonostante tutto, la Salernitana che pure, si è cautelata in tempi non sospetti, lasciando ancora spazio nella lista degli over, non pare intenzionata a correre ai ripari. O almeno questo è quanto ha detto ieri sera a Goal su Goal il diesse granata Fabiani. Al di là delle classiche dichiarazioni di facciata, alla fine un difensore svincolato potrebbe anche approdare. Del resto lo stesso Bernardini due anni fa in granata era approdato con le stesse modalità, a causa dell’emergenza che aveva colpito il reparto difensivo, salvo poi fermarsi per una costola rotta anche all’epoca, ma questo è un altro discorso.

E’ evidente che se i tempi di recupero di alcuni elementi, Bernardini compreso, dovessero allungarsi ulteriormente la società sarà costretta ad intervenire in qualche modo. Per ora, però, c’è da tamponare l’emorragia difensiva a stretto giro di posta con il materiale già in rosa e, possibilmente dare fiducia anche a chi non ne ha avuta fin qui (anche perchè non è detto che non la meriti, come dimostrato da alcune piacevoli sorprese spuntate dalla rosa). La speranza è sempre che chi sarà chiamato in causa venga messo in condizione di potersi esprimere al meglio delle proprie potenzialità.

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