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Al Circolo Canottieri di Salerno premiata Gaia Colasante Atleta dell’Anno

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Il Circolo Canottieri Irno ha premiato i suoi atleti più meritevoli. Atleta dell’anno 2017 è Gaia Colasante, finalista nel mondiale juniores di canottaggio e prima nella piccola finale nell’europeo. L’ha premiata, con il Trofeo Matteo De Crescenzo, Paola Berardino, delegata del Coni provinciale. Il riconoscimento di master dell’anno è andato a Renato Matola: a lui è stato consegnato il trofeo Mario Napoli per la disponibilità sempre mostrata nei confronti del Circolo e in particolare nei confronti degli atleti special.

A fare da corona a Colasante e Matola, un centinaio di atleti giovanissimi, molti poco più che bambini, che praticano canottaggio, vela, canoa, triathlon nelle palestre del Circolo. Con loro gli atleti special olympics, seguiti da Gigi Galizia, e Federico Pappalardo, medaglia di bronzo nel campionato italiano pararowing.

A presiedere la manifestazione, il presidente Alberto Gulletta, il vice presidente sportivo Rosario Buonomo, il consigliere al canottaggio Antonio Annunziata e il consigliere alla canoa, Fabiano Roma.  Un minuto di silenzio è stato osservato in ricordo di Guido Roma, di recente scomparso. E il figlio Fabiano ha voluto donare al Circolo la prima tessera con cui Guido Roma si iscrisse nel ’48 alla Fic, allora federazione del canottaggio e della canoa. Sulla tessera il bel viso dell’allora diciassettenne Roma.

Foltissimi i gruppi delle diverse sezioni sportive: il bel gruppo canoa, allenato da Gabriele Fabris con il supporto di Antonio De Matteo, la squadra di canoa polo, guidata da Salvatore Serra, gli allievi e i cadetti del canottaggio, che tante vittorie hanno riportato sui campi di gara, con i loro allenatori, Francesco Alvino e Rosario Pappalardo,  i più giovani della vela con Erberto Sibilia impegnato su campi di gara nazionali e internazionali, i sub Ascione e Tortorella, il supergruppo del triathlon, tanti master irriducibili, cuccioli già vittoriosi di recente affiliazione, e  tre donne, Rosa Farace, Dina Caliro e Paola Roma, una più grintosa dell’altra. A far da padri nobili  i master del canottaggio e della canoa, reduci da affermazioni memorabili, e con loro il consigliere Edmondo Caprio.

 

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