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Per l’attore Domenico Diele l’accusa è di omicidio stradale aggravato

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Nell’avviso conclusione indagini il pm Elena Cosentino definisce nel dettaglio il capo di imputazione per l’attore Domenico Diele: omicidio stradale aggravato dall’uso di sostanze stupefacenti. La tesi dell’accusa è chiara: Diele, nella notte in cui travolse ed uccise Ilaria Dilillo lungo l’A2 del Mediterraneo, era sotto l’effetto di droghe, custodiva hashish nel posacenere della sua auto, viaggiava su una vettura sprovvista di assicurazione, lui stesso aveva la patente sospesa ed ha ammesso dopo l’impatto con lo scooter di Dilillo di essersi distratto per cambiare la stazione radio.

Insomma, un quadro non proprio idilliaco a delineare una personalità problematica ed incline- sempre secondo l’accusa- ad infrangere le regole, come d’altronde era già stato scritto nel decreto di fermo di Diele, poi convalidato. L’attore si trova attualmente detenuto ai domiciliari, con braccialetto elettronico, a Roma. Gip e Riesame non hanno ritenuto di dover applicare il carcere, poiché Diele non godrebbe di libertà di movimento e non potrebbe procurarsi la droga.

Ora il pm Cosentino cristallizza nel capo d’accusa le circostanze aggravanti, fra cui l’essersi recato al matrimonio della cugina a Matera, percorrendo 450 km, senza patente e senza assicurazione, per poi rientrare di corsa a Roma visto che il giorno dopo l’attore avrebbe dovuto girare in Puglia le scene di un film. D’altronde, gli avvocato di Diele hanno sempre sostenuto che l’utilizzo di oppiacei e cannabinoidi non avrebbero inciso sullo stato psico-fisico e non possono considerarsi all’origine dell’incidente mortale.

Fonte LIRATV

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