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Giovani Democratici Salerno: Ok Governo che finanzia recupero beni culturali

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Il Governo ha reso noti i risultati del lavoro della commissione incaricata di valutare le candidature per il progetto “Bellezza@ – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati” avviato nel 2016 dall’esecutivo guidato da Matteo Renzi. Si tratta di un significativo impegno di spesa di 150 milioni di euro per il recupero e la valorizzazione di siti storici e, in generale, del patrimonio culturale italiano. Interessanti, inoltre, le modalità di candidatura che prevedevano segnalazioni dal basso all’indirizzo bellezza@governo.it.

Anche come Giovani Democratici della provincia di Salerno, nel corso della prima tappa di Historytelling, svoltasi nel pieno della campagna elettorale per le amministrative a Salerno, intendemmo rilanciare il progetto del Governo, sostenendo la proposta dell’associazione Salerno Cantieri&Architettura e interloquendo con l’amministrazione comunale e il sindaco Vincenzo Napoli per avanzare la candidatura della chiesa di Santa Maria de Alimundo.

Sono comunque numerosi i siti campani destinatari di finanziamento, molti dei quali nel nostro territorio provinciale. Si tratta del convento di San Francesco d’Assisi a Bracigliano (circa 95.000 euro), del progetto NaturArte a Praiano (200.000€), della cappella della Madonna della Porta a Gioi (circa 330.000€), della cripta della concattedrale di Santa Maria della Pace a Campagna (470.000€), delle grotte di Pertosa (700.000€), della chiesa di San Giovanni Gerosolimitano a Buccino (circa 787.000€), della chiesa e dell’oratorio di Santa Maria dei Greci a Polla (un milione e mezzo di euro), della grotta del Pino a Sassano (un milione e ottocentomila euro), di palazzo Ventimiglia a Stella Cilento (un milione e ottocentomila euro) e della villa romana di Positano (un milione e novecentomila euro).

Un impegno considerevole da parte del Governo, con un giusto equilibrio tra le diverse parti d’Italia, che -con la consapevolezza di dover rafforzare sempre più tali misure- si aggiunge agli sforzi delle tante amministrazioni locali e della Regione Campania in materia di cultura (dal POC del 2016 alla storica legge sul cinema, passando per il programma Scuola Viva, le grandi mostre, i finanziamenti per le programmazioni dei teatri lirico-sinfonici, la Carta di Paestum e i tanti itinerari culturali ideati e finanziati per incrementare nuovi segmenti di turismo).

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