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Auto danneggiate, Questore: «Inaccettabile definire la violenza solo un gioco»

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«Ho trovato molto deplorevole la giustificazione che hanno dato al magistrato che li ha interrogati quando hanno parlato di gioco. È inammissibile… non puoi fare danni, usare armi a 20 anni e poi dire… era un gioco».

A dirlo il Questore di Salerno Pasquale Errico in una intervista al quotidiano Il Mattino nel commentare  i provvedimenti di rimpatrio con foglio di via obbligatorio e contestuale divieto di ritorno nel Comune di Salerno per i prossimi tre anni a carico di Ciro Torino, Carlo Verde, Francesco Iaquinardi, Gaetano Verde, Corrado Fiamma, Roberto Pagano, Antonio Marrazzo, Antonio Iaccarino e Alfonso Ciancia.

«Le conversazioni e le chat tra i nove ragazzi arrestati per devastazione l’altro giorno fanno emergere dei profili di alta pericolosità sociale confermati anche dagli interrogatori sostenuti con il gip: non possono giustificare le loro azioni come un gioco. Perché questo vuol dire che non hanno percezione della gravita dei loro comportamenti e delle ripercussioni che gli stessi possono avere».

Al momento sono tutti ai domiciliari ma, prima o poi, usciranno in attesa del procedimento giudiziario che definirà per loro una pena. Pena sulla quale loro stessi ci hanno ironizzato quando, in attesa di essere interrogati dai carabinieri, hanno commentato: «Cosa ce ne frega. Alla fine ci condanneranno ad un anno pena sospesa».

 

 

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