Site icon Salernonotizie.it

Fonderie Salerno: Arpac consegna relazione su rispetto Bat

Stampa
E’ ufficiale, finalmente, la relazione con cui l’Arpac dà conto dell’ultimo sopralluogo nelle Fonderie Pisano per riscontrare l’applicazione delle Bat, ovvero delle migliori tecnologie possibili per abbattere i fattori inquinanti nell’area di Fratte. La relazione conforta le anticipazioni date nei giorni scorsi dal telegiornale di LiraTv: le criticità già riscontrate a novembre del 2017 non sono del tutto superate, anzi; su nove prescrizioni circa l’utilizzo delle Bat, solo in un caso l’Arpac ha trovato la situazione pienamente soddisfacente. In tutti gli altri controlli è emersa l’applicazione soltanto parziale delle migliori tecnologie disponibili. Tutto questo è importante per consentire alla Regione Campania di decidere se fermare l’impianto, revocare l’autorizzazione integrata ambientale oppure imporre un termine di sessanta giorni per ottemperare alla parte mancante delle Bat. Senza contare che è in corso la procedura per il rilascio della nuova Aia, con una conferenza dei servizi già fissata a metà settembre e su cui potrebbe influire anche la relazione ufficializzata dall’Arpac. Criticità persistono sulla separazione delle acque reflue, sullo smaltimento dei rifiuti in modo da consentirne il riciclo, sullo stoccaggio dei materiali ferrosi, sulla presenza di vapori nelle sale di lavorazione. Raggiungi gli obiettivi, invece, sulle emissioni sonore. Ma la relazione dell’Arpac non è l’unica tegola cascata in queste ore sulla testa delle Fonderie: i vertici aziendali sono stati rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Salerno per l’inquinamento in area protetta.

Si riporta di seguito la dichiarazione congiunta degli Avvocati delle Fonderie Pisano Lorenzo Lentini e Avv. Guglielmo Scarlato.

 “ Le Fonderie Pisano , in riferimento alle notizie apparse su alcuni quotidiani e sui siti web di informazione , tengono a ribadire la piena conformità della propria attività imprenditoriale  alle autorizzazioni ambientali , così come già riconosciuto nelle competenti sedi giudiziarie di merito, sia amministrative che penali.

Ribadiscono peraltro il pieno rispetto delle prescrizioni disposte dalla  autorità amministrativa competente  verso la quale si riservano di fornire ogni necessario chiarimento non solo sulle riduzioni apportate agli impatti ambientali , come del resto tecnicamente evincibili dai dati ufficiali già pubblici, ma anche sui recenti interventi  e sulle procedure attivate per il pieno rispetto delle componenti ambientali,  reiterando l’auspicio che le informazioni e le “interpretazioni” delle note e dei documenti tecnici – evidentemente complessi – siano valutati consentendo all’azienda di esprimere il proprio contributo in termini di approfondimento e di illustrazione di quanto da essa realizzato.

Il tutto , fermo restando  le azioni avviate dalla società Fonderie Pisano per la delocalizzazione della attività aziendale al fine di consentire continuità alla forza lavoro“.

Avv Lorenzo Lentini

Avv. Guglielmo Scarlato

Exit mobile version