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De Luca, contrattacco a Salvini: «Stia al ministero a lavorare»

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Nel giorno del suo compleanno Vincenzo De Luca sferra l’attacco a Matteo Salvini.

E’ la prima volta che il governatore attacca frontalmente il leader della Lega. Probabilmente ad accedere le scontro le parole pronunciate nella sua Salerno, dal vicepremier durante il comizio di lunedì il piazza Portanova.

“Libereremo la Campania dai De Luca” aveva tuonato Matteo Salvini in quella piazza in cui l’ultimo comizio concesso – prima della modifica di una delibera comunale – è stato proprio di De Luca. E ieri, nel giorno del 70esimo compleanno del governatore, è arrivata la replica. «Salvini? Ha bisogno di solidarietà», la risposta di De Luca.

«La cosa che davvero sconvolge è che per esempio nella giornata di lunedì Salvini è venuto in Campania, ha fatto credo 10 iniziative, 11 delle quali assolutamente inutili. Avrei preferito che fosse stato nelle stanze del ministero a lavorare per incrementare le dotazioni di forza pubblica e le iniziative anche di intelligence per contrastare la delinquenza organizzata». Lo scrive il quotidiano Le Cronache

Insomma, la fine dell’idillio, o presunto tale, che si ipotizzava da qualche mese. O almeno da quando la Lega ha ostacolato il percorso del Movimento 5 Stelle sulla nomina del nuovo commissario alla sanità in Campania. Già Matteo Salvini sul presunto asse con De Luca, in piazza, aveva risposto: «Non mi risulta. Io con il Pd non vado d’accordo». Ma contro il leader della Lega non c’è solo De Luca. Ci sono anche i suoi alleati di governo.

Il meetup Amici di Beppe Grillo, infatti, incalza sulla delibera “ad salvinim”, quella ossia che ha concesso la piazza Portanova per il comizio di lunedì. «La giunta – si legge in una nota – si è riunita alle ore 10.10 di lunedì, quasi un’ora dopo il nostro intervento per bloccare, attraverso i vigili, l’installazione del palco. Valuteremo comunque di impugnare questa delibera che permetterà al governatore della Campania e al sindaco di Salerno di fare comizi in luoghi ad alta visibilità, in campagna elettorale durante le amministrative comunali e regionali, mentre i normali cittadini saranno confinati in periferia».

Fonte Le Cronache

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