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Il Foggia ora vuole i play out e si rivolge al Tar: ecco cosa può accadere

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Il Foggia non molla dopo la bocciatura al collegio di garanzia del Coni. Il club pugliese annunciava attraverso un comunicato stampa di aver depositato il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, che dovrà fissare l’udienza per provare ad evitare il blocco dei play out. «Il Foggia – si legge nella nota diffusa -impugna la delibera del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Professionisti di B».

Un tentativo disperato, da parte del Foggia, che prova con tutte le sue forze a salvare la serie B, stavolta passando dai play out che, se la retrocessione del Palermo fosse confermata, i rossoneri giocherebbero proprio contro la Salernitana.

Il ricorso presentato ieri dal Foggia  allunga, di fatto, i tempi burocratici per la conclusione extra calcistica di questo campionato.

Il Tar del Lazio, infatti, essendo un tribunale amministrativo ha tempi diversi da quelli sportivi e potrebbe decidere anche tra una quindicina di giorni. In pratica, se il Tar dovesse accogliere il ricorso del Foggia, i play out potrebbero essere disputati addirittura dopo un mese dalla fine della regular season.

Il 23 maggio il Collegio di Garanzia del Coni, su richiesta della FIGC, dovrà pronunciarsi sulla disputa o l’abolizione dei playout. Tutto ruota intorno all’interpretazione dell’articolo 18 comma h che ha «diviso» Lega e Figc. La Lega considera il Palermo l’altra retrocessa e condanna il Foggia alla C senza playout (i dauni impugnano ricorrendo al Tar); la Federcalcio ravvisa «disparità interpretative» e chiede parere al Coni.

Se il Collegio di Garanzia dirà sì ai playout, spazio a Salernitana-Foggia; se dirà no ai playout, la Salernitana è salva. Dipenderà, però, anche dalla sentenza d’appello attesa dal Palermo: se il 23 maggio la Federcalcio concederà il -20, i siciliani non saranno più retrocessi e la Salernitana andrà ai playout con il Venezia

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