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De Luca torna sceriffo e attacca Carola: “Doveva andare in Corsica!”

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De Luca come Salvini. Il governatore della Campania, esponente del Pd, come al solito non le manda a dire e contesta l’atteggiamento della comandante della Sea Watch, Carola Rackete. Chiedendosi perché si possa girovagare nel mare alla ricerca di un porto italiano anziché andare altrove. Considero irritante l’atteggiamento di chi guida una nave e pretende in modo assoluto di sbarcare in Italia. E’ insopportabile, nessuno mi convincerà del fatto che la Sea Watch ferma 17 giorni non potesse andare ad esempio in Corsica o in un altro porto d’Europa. Perché non hanno tentato?”. Così il presidente della Campania Vincenzo De Luca durante il suo spazio a Lira Tv.
“C’è un atteggiamento strumentale che mi pare irritante e insopportabile nei confronti dell’Italia. Serve anche un’ operazione verità, siamo concentrati ossessivamente sui 40 della Sea Watch mentre di fianco passano barchini e canotti con decine e decine di migranti. E’ una cosa da manicomio. Noi guardiamo il bidone e i migranti sbarcano con piccole imbarcazioni. Ce ne siamo accorti dove vanno a finire?”. De Luca ha ricordato i doveri “di umanità e sicurezza. Quando abbiamo persone che rischiano la vita, donne incinte, bambini sole, che hanno davanti agli occhi le torture subite in Libia non possiamo girare la testa. I campi di concentramento in Libia sono un inferno. Altro capitolo è quello che si fa in concreto per risolvere un problema gigantesco”.

Fonte Il Secolo d’Italia

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