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Salerno: è guerra sul marciapiede tra pedoni e ciclisti, la polemica

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La bicicletta ormai è diventata un vero e proprio mezzo di trasporto scelto dai più per bypassare traffico e lasciare a casa l’auto ed allo stesso tempo per tenersi in forma. Una scelta più che condivisibile, data l’elevata praticità dello spostarsi senza troppi problemi di parcheggio e oltretutto a zero impatto ambientale.

Ma cosa succede se non si rispettano le regole del Codice della Strada? In fondo gli amanti del pedale sono alla guida di un veicolo a tutti gli effetti e prestare poca attenzione alla strada può comportare situazioni pericolose non solo per gli stessi ciclisti ma anche per pedoni ed automobilisti.

La bici del resto è sorprendentemente ai primi posti fra i mezzi di trasporto considerati più pericolosi, specialmente nei centri abitati. Sono in tanti quelli che pedalano sui marciapiedi non adibiti a piste ciclabili o che usano la corsia dei bus come scorciatoia.

Un problema avvertito molto anche a Salerno dove sono in tanti a lamentarsi degli “scatenati” sulle due ruote specie nel tratto del Lungomare Tafuri dinanzi il Grand Hotel. Uno dei punti critici della città dove le infrazioni commesse da chi ha la “pedalata pesante” sono all’ordine del giorno. Molte mamme – ci segnalano – il rischio di essere travolte anche spingendo il passeggino: «Non usano nemmeno il campanello per avvertire».

Ma non sono solo i giovani ad essere tra i più imprudenti sul sellino: «Certi credono di essere al Giro d’Italiaaggiunge un altro cittadinoesponendo a continui rischi loro stessi e gli altri».

E’ pur vero che Salerno non è ancora attrezzata a pieno in questa direzione. A scarseggiare non sono solo le piste ciclabili e i percorsi ciclopedonali: mancano anche le zone a traffico limitato o escluse ai veicoli. Ci sono le postazioni di bike sharing ma mancano le infrastrutture adeguate. Basti pensare all’unica ed ormai usurata pista che è presente sul Lungomare Marconi.

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