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Lotito: “Virus se sta a ritirà!”. Replica di Agnelli: “Ora sei anche virologo?”

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Nervi tesi in Lega Serie A tra il presidente della Juventus Andrea Agnelli e quello della Lazio Claudio Lotito che si stanno affrontando verbalmente circa la ripresa o meno degli allenamenti e del campionato fermato dalla pandemia di coronavirus che ha travolto il mondo.
Secondo quanto riporta Tuttosport, i due avrebbbero avuto ancora una volta un acceso confronto durante la riunione in videoconferenza della giornata di ieri.

Lotito si sarebbe mostrato ottimista sulla regressione del coronavirus che ha messo in ginocchio l’Italia: “Avete visto i dati? Oh, se sta a ritirà, riferito al virus, ndr). Ma poi lo so: io parlo coi medici luminari, quelli che stanno in prima linea, non con quelli delle squadre”. A questo punto la risposta di Agnelli non si sarebbe fatta attendere: “Eh certo: ora sei diventato anche un esperto virologo”.

Juventus e Lazio si stanno giocando lo scudetto con i bianconeri primi con 63 punti e con i biancocelesti ad inseguire ad una sola lunghezza di distanza e con ancora 12 partite da giocare, scontro diretto compreso. Già qualche giorno fa i due si erano scontrati in maniera molto accesa e il motivo del contendere era la ripresa degli allenamenti con i presidenti di Lazio e Napoli che avrebbero voluto riprenderli già da questa settimana portando i calciatori in ritiro con Agnelli che invece si è subito mostrato contrario con gli altri 17 club di Serie A.

Il numero uno della Juventus aveva accusato Lotito di parlare in questi termini solo per interessi di classifica, proprio perché la Lazio si sta giocando il titolo con i bianconeri e sogna di tornare a vincere il tricolore, che sarebbe il terzo della storia, a disanza di vent’anni dall’ultima volta. Questa battuta però non ha fatto piacere al numero uno della Lazio che avrebbe risposto a tono al presidente rivale.

Ora a distanza di dieci giorni dall’ultima volta ecco un altro scontro tra i due numeri uno delle società prime in Serie A. Il campionato, però, è più che mai in bilico dato che sul tavolo non c’è solo l’eventualità che si riparta tra il 2 e il 16 maggio: se la pandemia da coronavirus non dovesse andare a migliorare si potrebbe anche archiviare questa stagione con un grande numero di presidenti che starebbero spingendo in questa direzione e a questo punto ogni discorso diventerebbe superfluo.

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