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Esame di maturità nelle scuole, rivolta e petizione a Mattarella: troppi rischi

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La maturità “in presenza” continua a dividere. A meno di un mese e mezzo dall’esame di Stato per 14mila e 217 maturandi salernitani, mentre tra i dirigenti scolastici – come scrive il quotidiano “Il Mattino” – la maggioranza è favorevole, non si può dire lo stesso per i professori e parte dei genitori degli studenti che saranno esaminati. E per dire no alla prova in forma orale a scuola è partita una petizione on line sottoscritta già da circa 300 tra genitori di alunni e professori: “Troppi rischi”  La petizione è indirizzata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al premier Giuseppe Conte e al ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. La richiesta è di far sostenere il colloquio ai maturandi in videoconferenza.a
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