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Piani alternativi nel calcio: bocciati i play off. Fa discutere l’argoritmo

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Playoff e playout bocciati, l’algoritmo non convince tutti. In caso di nuovo stop, il calcio italiano non sa ancora quale strada intraprendere. Proverà a tracciarla in questi giorni, in vista del Consiglio Federale di lunedì 8 giugno che stabilirà regole precise. Cosa accadrà se dovesse bloccarsi il campionato con la presenza di uno o più contagiati? A questa domanda la Figc aveva cercato di dare delle risposte. La prima, in caso di sospensione delle partite ma con la possibilità di tornare in campo, prevedeva la disputa di playoff e playout nel cosiddetto Piano B. Ipotesi da scartare perché la maggior parte dei club non è d’accordo.

Si potrebbe andare quindi direttamente al Piano C con classifica stabilita da un algoritmo ma, anche su questo punto, non c’è consenso unanime tra le società. La graduatoria finale verrebbe dalla proiezione punti determinata dalla somma delle gare residue in casa e delle gare residue in trasferta moltiplicate per la media punti di quelle regolarmente disputate.

“Spero che prevalga il merito sportivo” ha commentato brevemente Claudio Lotito al termine del Comitato di Presidenza della Figc. Il co-proprietario di Lazio e Salernitana vuole riprendere la stagione e concluderla sul campo.

Il presidente Gravina ha annunciato la linea dura della Figc. Chi non rispetta i protocolli o chi non comunica i casi di positività, rischia l’esclusione dal campionato. Il vincolo tanto discusso delle due settimane di isolamento per il momento resta ma la Federcalcio sta cercando di convincere il Comitato tecnico scientifico a ridurre il periodo ad una sola settimana.

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