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Lo sfogo dell’infermiere: «Noi in tuta a 30 gradi, voi a ballare cantando ‘non c’è coviddi’»

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“Veniteme a dì che è tutto ok, che non ce n’è coviddi, che stasera annamo a ballà. Intanto, a 30 gradi e con una tuta da centro dimagranti sobrino, ce stamo noi, non voi”. Il “post polemico”, come scrive lui stesso, è di Marco Bellafiore, infermiere del Policlinico Umberto I di Roma, alla vigilia di Ferragosto.

Raccontando quanto si sudi all’interno della tuta “dopo quasi 5 ore di turno bardato dentro che me so sudato pure l’acqua del battesimo”, sottolinea: “Tanto che ve frega, mica mi capiterà di stare con un tubo in gola … mentre una macchina respira per me. Vai sereno zi, a te non capita. E se capita, ci sono gli strr…i che per un indennità di quasi 100 euro (lorde) al mese, si fanno turni interi in stile palombaro grondando acqua tipo che ce poi fa rafting quando se levamo la tuta. Ma no, a te non capita, dai”.

“Andate in vacanza va, che io ancora nn ce so andato. Sarà per questo che so un po’ polemico”, aggiunge l’infermiere che nalla foto indossa la tuta su cui c’è scritto ‘Metteteve la mascherina’.

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