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San Valentino Torio: proteste in piazza contro i decreti anti Covid del Governo

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Anche San Valentino alza la voce contro il Governo nazionale per contestare gli ultimi decreti Anti-Covid  che stanno ulteriormente decretando la morte del commercio locale.

Verso le 18 una pacifica manifestazione di protesta organizzata dai commercianti e da altre persone che hanno sposato questa causa si sono ritrovati in piazza Amendola, bloccando la circolazione ed  esponendo uno striscione eloquente  che citava “LAVORO E DIGNITA’”.

Subito sono sopraggiunti i Carabinieri della locale stazione guidati dal comandante Gennaro Corvino per far ritornare la calme ad aprire di nuovo il passaggio alle auto, ma la protesta è proseguita. Gli esercenti hanno richiesto ed ottenuto a gran voce un incontro con il sindaco ing. Michele Strianese, nonché pres. della Provincia.

Il sindaco oggi, con un suo post, aveva paventato l’ipotesi che se i contagi dovessero aumentare ulteriormente San Valentino potrebbe diventare zona rossa. La rabbia sale ed i problemi economici non ancora risolti dal precedente lockdown potrebbero far affossare definitivamente tante attività.

All’incontro sono sopraggiunti il sindaco Strianese, il vice sindaco Rosanna Ruggiero e gli assessori Giancarlo Baselice e Pasqualina Garofalo, per il comitato dei commercianti ha preso parola il responsabile Arcangelo Saggese ed i maestri Gianluca Ceglia ed Antonio Califano, sono state esposte le preoccupazioni per una nuova chiusura ma allo stesso tempo è stato richiesto di intercedere verso il governo regionale e nazionale per scongiurare tale cosa, che porterebbe al fallimento di tante attività commerciali, ma anche di tanti  liberi professionisti, inoltre è stato richiesto di rivalutare i bonus e le agevolazioni fiscali perché quelle del precedente lockdown non sono state certamente soddisfacenti, ma l’obiettivo era  anche quello di far ragionare sugli orari di chiusura, questo in riferimento a bar, pizzerie e ristoranti, perlomeno con chiusura alle 23, il sindaco ha ribadito che nel suo piccolo proverà a discutere con chi di competenza, del resto sull’orario di chiusura già il pres. De Luca si era espresso contro la linea nazionale che poi è passata, cioè con la chiusura alle 18 e si è dichiarato pronto a sospendere o rinviare, dove possibile, le tasse  comunali, quali la Tari ad esempio, ma ci teneva a sottolineare: “signori  il problema sanitario di emergenza è reale e non dobbiamo sottovalutarlo, quindi tutti uniti proveremo a superare anche questo fosso, San Valentino  ha sempre dimostrato civiltà, come stasera del resto che vi siete ritrovati per una pacifica manifestazione di protesta”.

 

SERGIO   VELARDO

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