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Sessuologi: fare sesso con mascherina non ci protegge del Coronavirus

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Stretta sulla movida, mascherine al chiuso e all’aperto, e serrande abbassate dei ristoranti entro le 24. Il nuovo DPCM emanato per mettere fine ai contagi di questa seconda ondata di Covid-19, limita ancora di più le possibilità di incontri. Una manovra sicuramente giusta, ma ai single chi ci pensa? “I single in questo momento sono messi malissimo, le possibilità di incontri sono praticamente azzerate” ha commentato a Fanpage.it il dottor Marco Rossi, psichiatra e sessuologo. Ma oltre all’impossibilità di incontri galanti, tutta la sfera della seduzione è estremamente inibita: “Quando siamo in giro per strada dobbiamo tenere sempre la mascherina sul volto e tutto il gioco seduttivo fatto di mimica facciale, sorrisi, espressioni del volto, è praticamente perso. Entrare in contatto con la persona è praticamente difficilissimo. È vero, ci sono gli occhi che restano una parte focale, ma non è detto che siano così espressivi e che si possa capire tutto semplicemente dallo sguardo”.

Da quando è scoppiata la pandemia abbiamo imparato a salutarci coi gomiti e baci e abbracci sono stati praticamente banditi: “Pensiamo a una banalità: anche toccare il braccio o la spalla di una persona, magari davanti a un aperitivo durante un primo appuntamento, è diventato complicato”. Da un punto di vista strettamente medico non ci sono possibilità: “Dobbiamo stare attenti quando iniziamo una nuova relazione: non possiamo baciare le persone, né accarezzarle e né tantomeno fare sesso con la mascherina, come dice invece qualche fake news diffusa sul web. Avere un contatto troppo ravvicinato con una persona, anche se indossiamo una mascherina, non ci protegge affatto dal virus. E poi ancora non sappiamo se la trasmissione può avvenire tramite i liquidi biologici. Per ora sappiamo solo che il virus che si può trovare nei testicoli e con un’altissima carica virale, quindi non siamo al riparo da una trasmissione per via sessuale”. La regola dovrebbe essere quella che venne diramata ai tempi della diffusione dell’AIDS, ovvero: fai sesso soltanto con persone di cui conosci lo stato di salute. “Certo, misurare la temperatura o chiedere i risultati del tampone non è proprio il massimo durante un appuntamento. Diciamo che però prima di avere una relazione fisica con una persona che non conosciamo a fondo, per proteggerci dal Coronavirus dobbiamo fare tre valutazioni: capire se la persona utilizza frequentemente mezzi di trasporto pubblico, se svolge un lavoro a contatto con molte persone e se ha dei figli che vanno a scuola. Purtroppo ci sono molti se e molti ma da valutare prima di avere un rapporto sessuale di questi tempi”.

E se le app come Tinder avevano subito un ovvio calo durante il lockdown, in questo periodo stanno ritornando sulla cresta dell’onda, ma non tanto per incontri occasionali, quanto per rompere il ghiaccio, per iniziare una conoscenza. “Sopravvive e si sta espandendo il gioco virtuale – spiega il sessuologo – Aumentano le chat di incontri, dove poter parlare e approfondire una conoscenza. Ma si tratta comunque soltanto di un preambolo: prima o poi bisognerà passare dal virtuale al reale”. E allora il consiglio è privilegiare un corteggiamento lento. “Dobbiamo andare controcorrente: la nostra società era abituata ad avere e soprattutto a volere, tutto e subito. Oggi invece dobbiamo muoverci lentamente, un approfondimento della conoscenza può aiutarci a gestire una relazione in maniera più idonea a questi tempi che stiamo vivendo. Diciamo no al sesso occasionale e sì al sesso con persone più conosciute”. Il dialogo torna ad essere il primo strumento di seduzione: “Ci annuseremo con lo sguardo e le parole e le frasi diventeranno le carezze che non possiamo darci”.

fonte donna.fanpage.it

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