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Amatino non ce l’ha fatta: Salerno piange per la morte di Grisi

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Amatino Massimo Grisi, 53 anni, non ce l’ha fatta. Il cuore di Amatino, Farmacista, Vice-Presidente Regionale FIGC e grande tifoso della Salernitana che da settimane stava lottando in Ospedale a Nocera Inferiore, ha smesso di battere.

Grisi, volto noto anche al pubblico televisivo salernitano era uno stimato professionista, apprezzato nella sua Colliano ma anche un grande tifoso della squadra granata. A lui gli ultras avevano dedicato uno striscione di incoraggiamento nei giorni scorsi esposto in piazza Casalbore la sede del vecchio stadio Vestuti.

Amatino Siamo tutti con te…. Lotta e vinci”, questo il contenuto dello striscione.

Anche la Salernitana ha voluto ricordarlo: «L’U.S. Salernitana 1919, la Proprietà, i dirigenti, i giocatori e tutto lo staff si stringono attorno al dolore che ha colpito la famiglia Grisi per la scomparsa del caro Amatino Massimo, professionista e grande tifoso granata».

Da qualche anno Grisi aveva messo la sua esperienza e la sua passione per lo sport anche a disposizione del calcio campano, ricoprendo la carica di vice presidente regionale della Figc. «Perdiamo una persona speciale – ha affermato il presidente del Comitato Regionale Campania, Carmine Zigarelli -, un vero amico, un dirigente appassionato e innamorato del calcio, che con la sua vita ben ha saputo rappresentare i valori sportivi. Oggi è un giorno di lutto per tutto il calcio dilettantistico e giovanile campano. Siamo affranti per la scomparsa del nostro Vicepresidente Vicario e siamo vicini ai suoi cari, a cui esprimiamo il nostro più sincero cordoglio”.

Tanti i messaggi di cordoglio in queste ore sui social. Tra questi l’avvocato Michele Tedesco che scrive: “Mi ero preparato all’idea ma, nonostante tutto, ci credevo. Ci volevo credere. Ma quando Enzo, cosa non ha fatto per Te, mi ha chiamato alle 4 per dirmi che avevi smesso di soffrire, sono rimasto pietrificato e come ho fatto più volte in queste settimane sono andato a riascoltare i tuoi messaggi audio con i quali mi “convocavi” per regalarmi i prodotti della Tua Colliano. Con la stessa assurda necessità di cercarTi sono andato a vedere i Tuoi post ed ho trovato questo, scritto dopo la cena dei Tuoi 53. C’è tutto, tutto quello che avrei voluto scriverTi ed oggi come ieri Ti scrivo : mi hai commosso, grazie a Te amico vero”.

Gabriella scrive: “Te ne sei andato nel giorno di San Valentino – la festa degli innamorati – e non poteva essere diversamente, perchè tu sei stato amore per tutte le persone che ti hanno conosciuto. Buon viaggio”

Ernesto: Era il 21 agosto. Stavamo programmando questa cena da in mese. Ricordo le tue parole: ti ho sempre stimato e spero che presto tornerai qui per rivederci più spesso. Io non posso credere al fatto che non ti vedrò più. Hai fatto tanto per gli amici e non solo e forse per questo il Signore ti ha voluto al suo fianco. Ma noi avevamo ancora bisogno di te quaggiù. Ricordo le chiacchierate da via Allende a Torrione, io sullo scooter e tu in moto a parlare della partita e le tante serate. Hai scelto di andartene a San Valentino, tu innamorato della vita. Mi lasci un vuoto inspiegabile. Non me lo dovevi fare. Buon viaggio amico mio. Un giorno ci ritroveremo.

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