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La Reggiana insiste: partita di Salerno da rigiocare, ecco il documento dell’Ausl

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“E’ necessario continuare a mantenere le misure di prevenzione in corso, visto l’incremento del numero dei casi come da voi già segnalato”. Ecco quello che dice il famoso documento dell’Ausl di Reggio. L’indicazione è datata 30 ottobre 2020, vigilia della trasferta a Salerno che poi non c’è stata, e a darla è il direttore del Servizio igiene e sanità pubblica al responsabile sanitario della Reggiana calcio. Continuate a mantenere le misure di prevenzione: tradotto, rimanete a casa. La società granata l’aveva interpretata così, difficile darle torto. E in ogni caso, in quel momento in casa Reggiana c’erano 22 giocatori positivi al Covid. Era ovvia l’esistenza del caso di forza maggiore.

L’Ausl di Reggio non ha fatto alcuno sbaglio, anzi, in realtà è stata l’unica ad attenersi al protocollo. La responsabile dell’Igiene pubblica scrive infatti anche questo, nel documento: “Comunico di aver preso atto dell’attuale situazione e delle misure da voi adottate secondo i protocolli sanitari attualmente in vigore per le squadre di calcio professionistiche”. Eppure è andato tutto al contrario, dopo. La Reggiana ha avuto l’enorme sfortuna di essere la prima a incappare in un focolaio Covid. Il ricorso vinto dal Napoli a dicembre grazie all’Ausl locale che aveva utilizzato l’espressione “rimanete a casa” ha aperto la strada a un’interpretazione che ha portato al recupero delle partite e a nessun’altra sconfitta a tavolino. E’ capitato solo ai granata.

La Reggiana avrebbe potuto fare un ulteriore ricorso? Sì, ma la Lega aveva definito il protocollo “inattaccabile” e quindi il rischio sarebbe stato di vedersi infliggere pure un punto di penalizzazione. Col senno del poi il mancato ricorso è sicuramente un rammarico, ma non cambia il ragionamento di principio: perché essere puniti per aver rispettato un protocollo? E ancora: dopo essersi accorti dell’inadeguatezza del protocollo stesso, tanto da cambiare le carte in tavola a campionato in corso, perché non porre rimedio all’errore fatto a fine ottobre? Nelle ultime ore il Consiglio comunale di Reggio ha approvato un ordine del giorno con primo firmatario il consigliere leghista Matteo Melato: si impegna la giunta a chiedere al Consiglio dei ministri, al presidente Lega B, alla Figc e al Coni il “rispetto dei principi di correttezza e lealtà”.

I granata sono in silenzio stampa e lo rimarranno tutta la settimana, ancor più dopo la decisione dell’assemblea di Lega di domenica scorsa di sospendere il campionato per due settimane per permettere i recuperi, con la conseguenza che dal primo al 10 maggio si dovranno giocare 4 partite. Quelle finali, quelle fondamentali.

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