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Trasferta da incubo a Roma, tifosi salernitani furiosi: “Trattati come bestie”

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 “Una trasferta da incubo. Ci hanno trattato da delinquenti o peggio da bestie. È stato qualcosa di assurdo”. Uno dei tanti tifosi granata presenti domenica all’Olimpico ha raccontato al quotidiano “Le Cronache” l’odissea vissuta da chi ha scelto di raggiungere Roma con i pullman organizzati.  “All’andata l’unica sosta, verso le sedici, è stata in uno spiazzale all’esterno di un autogrill, senza poter entrare dentro, ad espletare i nostri bisogni, tutti insieme, uomini, donne e bambini. Una situazione a dir poco incresciosa. Poi all’altezza del raccordo anulare, verso le 16:45 ci hanno fermato nuovamente per una seconda perquisizione in cui ci hanno controllato biglietti, documenti e ci hanno sequestrato le bottigliette d’acqua. Ci hanno lasciati fermi senza darci spiegazioni, senza poter scendere dal pullman, con le porte chiuse. La procedura troppo lenta o la poca organizzazione ha fatto sì che arrivassimo allo stadio praticamente alla fine del primo tempo”.  L’odissea dei tifosi granata non è finita qui: “Al fischio finale della partita, dopo quasi un’ora di attesa, ci hanno riaccompagnato ai pullman e siamo partiti alla volta di Salerno Così come all’andata non ci è stato permesso di fermarci all’autogrill anche per andare semplicemente in bagno o prendere una bottiglia d’acqua, considerato che le nostre ci erano state sequestrate ore prima. È stato qualcosa di allucinante”.

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