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Covid peggiora in Italia: Veneto, Liguria, Marche e Lazio verso la zona gialla

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Customers seated at tables outside a cafe eat breakfast in Rome, Italy, 01 February 2021. As many as 293,000 bars, restaurants, pizzerias and agritourism that survived the closures in the regions now classified in the yellow zone were reopened for table or counter service.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Peggiora la situazoje pandemica in Italia con alcune regioni che sono entrate in zone gialla, fascia dove ci sono maggiori restrizioni soprattutto per i non vaccinati.

Lunedì 20 dicembre altri territorio potrebbero avere lo stesso destino e seguire il Friuli, la Provincia di Bolzano e la Calabria nella zona gialla, secondo Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.

Ricordiamo che il passaggio dalla zona bianca a quella gialla avviene considerando tre parametri: l’incidenza settimanale di nuovi positivi deve superare i 50 casi ogni 100mila abitanti; il dato viene sottoposto a controllo tre settimane di fila. Il secondo paramentro è il tasso di occupazione in area medica che non deve andare oltre il 15% e infine il tasso di occupazione in terapia intensiva il cui limite mattimo è il 10%.

Una delle candidate a passare nella fascia con maggiori restrizioni è il Veneto. “Penso che il bollettino di venerdì sarà da zona gialla”, ha detto il presidente della giunta regionale Luca Zaia. Il tasso di occupazione delle terapie intensive è al 13%.

È al 12% il tasso di occupazione delle terapie intensive in Liguria e al 18% in area medica mentre la Lombardia registra il 9% al primo dato e il 14% nei reparti ospedalieri.

Possibilità di cambio di fascia anche per le Marche. Le terapie intensive sono al 14% mentre resta al di sotto dei parametri l’occupazione in area medica al 13%.

Il tasso di occupazione delle terapie intensive è al 12% nel Lazio, dunque oltre al soglia del 10% ma resta entro il limite del 15% quello dei reparti ospedalieri, fermo al 13%.

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