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Collaboratori domestici, stangata per le famiglie: aumento del 9% dello stipendio

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L’aumento dello stipendio di colf e badanti potrebbe scattare in automatico dal primo gennaio 2023 a causa dell’inflazione e il conseguente aumento dei prezzi che i cittadini italiani stanno registrando in questo caldo autunno.

Il rischio – come riporta il sito web money.it –  è una stangata per le famiglie italiane che si potrebbero ritrovare nel nuovo anno a pagare molto di più i collaboratori domestici, quindi colf, badanti e anche baby sitter, e con non poche difficoltà.

A lanciare l’allarme dell’aumento senza controllo dello stipendio di colf e badanti dal prossimo anno ormai alle porte è Fidaldo (Federazione Italiana dei Datori di Lavoro Domestico) in rappresentanza di Nuova Collaborazione, Assindatcolf, Adld e Adlc, tutte sigle sindacali che rappresentano i datori di lavoro domestico appunto e quindi le famiglie italiane.

Ma quanto potrebbe costare alle famiglie italiane l’aumento automatico dello stipendio di colf e badanti dal 1° gennaio? Il Contratto collettivo nazionale del lavoro per colf e badanti scade il prossimo 31 dicembre e se non si raggiunge un accordo economico per la parte retributiva, dal 1° gennaio 2023 potrebbe scattare l’aumento automatico con un adeguamento all’80% dell’inflazione che si basa sugli incrementi dell’indice annuo dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati accertati dall’Istat.

L’aumento automatico calcolato per lo stipendio dei lavoratori domestici potrebbe essere del 9%.

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