Giffoni Experience: i ragazzi delle Valli resilienti sul set con “Attiv-aree”

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Questo progetto è importantissimo per la mia crescita, spero che possa esserlo anche per la mia vita futura. Ho imparato tanto sul cinema, e mi auguro di continuare a farlo.” Con queste parole Alessandro, studente del Liceo “Franco Moretti” di Gardone Val Trompia, descrive i primi giorni del programma “AttivAree” di Fondazione Cariplo, con la collaborazione di Giffoni Experience. L’appuntamento di marzo – iniziato sabato 17 – si concluderà domenica 25, con un evento presso l’auditorium del Liceo “Leonardo” di Brescia, quando saranno presentati due docu-film e  due spot realizzati dagli studenti delle scuole superiori della Val Trompia e Val Sabbia.

AttivAree” nasce con lo scopo di investire sui giovani, trasmettendo loro le nozioni basilari della realizzazione di un prodotto cinematografico, attraverso l’uso non solo degli strumenti professionali ma anche di quelli che maneggiano quotidianamente, come cellulari e tablet. L’appuntamento di marzo si replicherà anche ad aprile, dedicato agli studenti e ai territori dell’Oltrepò Pavese. Gli short-film realizzati saranno presentati anche nel corso della 48esima edizione del Giffoni Film Festival.

 “Io non ero una grande appassionata del mondo del cinema – afferma Esi, del Liceo “Moretti” – però sicuramente riuscire a capire come funziona il dietro le quinte mi ha affascinato molto e spero di poterlo approfondire anche in futuro”. Dello stesso avviso Davide, anche lui allievo del “Moretti”: “Sono abbastanza intrigato anche io dal lato tecnico della realizzazione di film e cortometraggi e spero, durante questa esperienza, di avere l’occasione di utilizzare strumenti professionali, conseguendo delle abilità che altrimenti non avrei avuto occasione di sviluppare.”

E se i giovani sono il cuore di “AttivAree”, la valorizzazione del territorio lombardo è uno degli obiettivi: “Ho appreso molto da questa esperienza e non me lo aspettavo – ha dichiarato Riccardo, uno degli studenti coinvolti nel progetto – perché sto imparando anche a conoscere luoghi della Val Trompia che non immaginavo. Questa esperienza mi sta dando lo spunto per informarmi e per sapere sempre di più sul mio territorio, credo sia utile non solo per chi viene in visita, ma anche per chi in questi posti ci è nato, cresciuto e ci vive.”

Unanime l’entusiasmo che traspare dai commenti dei ragazzi coinvolti, che per l’occasione hanno aperto anche una pagina Facebook, “Il Diario – Giffoni Experience per Attiv_aree” : “Sono contenta di poter partecipare a questo progetto”, ha affermato Giovanna, mentre Edoardo Davide si uniscono all’interesse dei loro compagni per il lavoro sul set e dietro le quinte: “Cerchiamo di capire come funzionano le attrezzature, di ascoltare e di imparare, per poter essere in futuro autonomi”. “Questa esperienza con Giffoni mi sta piacendo molto – aggiunge Laura – e sono felice di farne parte!”

Questa sfida –  resa possibile anche grazie al prezioso supporto della Comunità Montana Val Trompia e Val Sabbia e dalla Fondazione Sviluppo Oltrepò Pavese, due partner importanti che abbracciano profondamente la mission di questo progetto –  è stata presentata sui territori coinvolti il 16 e 17 gennaio scorso. “AttivAree” è nata nel 2016: con l’investimento per il triennio 2016/2018 – che testimonia la grande attenzione per i territori periferici o isolati, solo apparentemente poco appetibili – Fondazione Cariplo si propone di riattivare e aumentare l’attrattività delle aree interne della Lombardia, promuovendo lo sviluppo locale sostenibile, valorizzando le risorse ambientali, economiche, sociali e culturali, nonché legami di collaborazione, solidarietà ed appartenenza.

E quale modo migliore per farlo, se non puntando sui giovani? Proprio da questo obiettivo – offrire agli studenti possibilità e occasioni di crescita valorizzando il territorio in cui vivono – nasce la collaborazione con Giffoni Experience. Un legame saldo, che mira a combattere la dispersione e la fuga delle nuove generazioni verso altri luoghi: mostrando ai giovani le potenzialità e il valore delle Valli Bresciane e dell’Oltrepò Pavese. Un discorso sulle “periferie” e sulla creatività molto ampio, che il fondatore e direttore di Giffoni Experience, Claudio Gubitosi, ha sperimentato in prima persona creando, a Giffoni Valle Piana, un paese che ancora oggi conta meno di 12mila abitanti, il più importante evento di cinema per ragazzi del mondo.

“Offrire ai giovani un’idea diversa dei luoghi marginali in cui abitano – afferma Elena Jachia, Direttore Aree Ambiente Fondazione Cariplo e Programma AttivAree – può aiutarli a comprendere che anche lì possono costruire il loro futuro. Come? Puntando ad esempio sulla creatività. Perché la creatività è stata la chiave di volta per il futuro di un’area periferica come Giffoni Valle Piana, che, attraverso il suo Festival, da marginale si è conquistata un posto al centro del mondo. Quella di Giffoni Experience è un’esperienza che Fondazione Cariplo ha voluto cogliere e promuovere sui territori del Programma “AttivAree” come esempio riuscito di rinascita ma anche come opportunità per innestare a livello locale strumenti e relazioni utili per il futuro dei giovani.”

I giovani sono stati il perno anche di un incontro lo scorso gennaio, quando centinaia di studenti dell’Oltrepò Pavese e delle Valli Bresciane, coinvolti nel progetto “AttivAree”, hanno incontrato il direttore Gubitosi in Lombardia.  Tra questi gli istituti di Voghera, come il Liceo Statale “Galilei”, l’Istituto di Istruzione Superiore “A. Maserati” con sezione “Baratta”, il “Carlo Calvi”, con le sedi di Voghera e Varzi, il “Santa Chiara” e il “Carlo Gallini”; il “Faravelli” di Stradella” e l’Istituto Scolastico Comprensivo “ValleVersa”; il “Primo Levi” di Sarezzo, il “Perlasca” di Idro e il “Carlo Beretta” di Gardone Val Trompia, insieme all’agenzia formativa “Don Tedoldi” di Lumezzane. Questo appuntamento ha sancito la collaborazione tra Fondazione Cariplo e Giffoni Experience, presentata durante la scorsa edizione del Giffoni Film Festival.

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