Il Consiglio Regionale della Campania osserva un minuto di silenzio in memoria di Don Peppe Diana

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consiglio_regione_campania_giuntaIl Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Paolo Romano, ha osservato un minuto di silenzio per ricordare Don Peppe Diana, il prete di Casal di Principe che ha dedicato la propria vita e il proprio impegno pastorale contro l’illegalità e per la rinascita sociale e morale del territorio, in occasione del ventesimo anniversario della sua morte per mano della camorra. A proporlo è stato il consigliere Angelo Consoli.

Di seguito, il Consiglio, che ha visto la partecipazione degli assessori regionali Ermanno Russo, Fulvio Martusciello, Daniela Nugnes e Gaetano Giancane, ha ripreso l’esame del disegno di legge “Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania per l’attuazione della pianificazione paesaggistica regionale ai sensi dell’articolo 135 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42” .

Il Piano paesaggistico ha visto riaccendersi il confronto tra opposizione e maggioranza sull’art. 15, che contiene alcune disposizioni riguardanti la Zona Rossa a rischio Vesuvio, che il centrosinistra chiede di stralciare e la maggioranza, invece, ritiene fondamentali. Come avvenuto nelle sedute precedenti, numerosi sono stati gli interventi dei Consiglieri dell’opposizione, che hanno ripetutamente chiesto la verifica del numero legale nelle votazioni su ciascun emendamento, verifica che è stata superata, prima con 31 e poi con 32 voti della maggioranza.

I lavori, convocati ad oltranza, si sono, comunque, conclusi in anticipo a seguito della comunicazione fatta all’Aula dal consigliere Angelo Consoli, in apertura dei lavori, circa la necessità del gruppo dell’Udc di lasciare i lavori alle ore 18,30 perché convocati a Roma per i lavori preliminari del Consiglio nazionale.

In ragione di ciò, il Presidente Romano ha concluso la seduta e ha convocato la Conferenza dei Capigruppo per lunedì prossimo al fine di programmare una nuova seduta consiliare.

Tra i diversi interventi, il capogruppo del Pd Lello Topo che ha ribadito “la nostra disponibilità alta, costruttiva e operativa a discutere ed approvare il testo per rispondere alle finalità del Piano paesaggistico per la tutela e lo sviluppo del territorio, dotando la Campania di uno strumento a contenuto generale, una materia di grande importanza che la maggioranza e la Giunta regionale devono affrontare con senso di responsabilità. Per fare ciò occorre stralciare l’art. 15 che investe la Zona Rossa a rischio Vesuvio per affrontare – come richiesto dai Sindaci – con una seduta consiliare monotematica questa importante e delicata realtà” –. Questa vicenda si sta trascinando a causa della irresponsabilità del centrodestra – ha proseguito -, che è dilaniato da conflitti interni ed incapace di affrontare questo nodo fondamentale che da oltre due anni sta bloccando un provvedimento importante”.

“Se il Pd ha queste buone intenzioni di andare avanti nei lavori e non intende fare sterile ostruzionismo da campagna elettorale, lo dimostri andando avanti fino all’esame dell’art. 14 per poi affrontare più approfonditamente l’art. 15 – ha proposto il capogruppo di FI Gennaro Nocera – ; non abbiamo alcuna difficoltà a soffermarci sull’art. 15 per trovare la migliore soluzione per i territori della Zona Rossa”.

“Noi vogliamo discutere e approvare il piano paesaggistico fino all’art. 14 – ha rilanciato Antonio Amato (Pd) – ma chiediamo alla maggioranza l’impegno allo stralcio dell’art. 15 perché è fondamentale discutere prima con i Sindaci. Il piano paesistico è una cosa, le modifiche paesistiche sono un’altra”.

“Se la maggioranza vuole approvare una legge che sblocca i piani paesaggistici, non deve fare altro che accettare lo stralcio dell’art. 15” – ha sottolineato il capogruppo del Pse Gennaro Oliviero. “Questa legge non deve essere approvata nell’interesse della nostra Campania perché va contro gli interessi dei cittadini della Campania – ha rincarato il collega di gruppo Gennaro Mucciolo – , in quanto è una legge dannosa per il territorio”. “La maggioranza non ha i numeri per andare avanti e dovrebbe chiedere una pausa di sospensione per trovare la sintesi richiesta dall’opposizione”– ha aggiunto il consigliere del Pse Corrado Gabriele -.

A questo punto, l’assessore regionale all’urbanistica Ermanno Russo, nel recepire la disponibilità dell’opposizione a ragionare,  ha sottolineato che “non siamo qui per fare ‘muro contro muro’, ma per trovare una soluzione per approvare il migliore provvedimento nell’interesse del territorio, soprattutto perché in questa fase la Campania ha bisogno di interventi concreti e non di scontri tra i partiti”. Per questo l’assessore Russo ha proposto all’opposizione di andare avanti fino all’art. 14 e di riaprire il confronto sull’art. 15 per individuare il percorso più adeguato per giungere insieme alla approvazione della legge.

“Non credo nella buona fede del Pd perché, se avessero voluto veramente approvare questa legge, avrebbero potuto utilizzare il lavoro di Commissione in questi ultimi due anni e mezzo per approvare una legge a favore del territorio – ha detto il capogruppo di Fd’I Luciano Passariello – che ha sottolineato: “questa legge non apre alcuno spazio ad abusi o cementificazioni, ma, rispondendo alle esigenze dei Sindaci, sottrae a certi vincoli paesaggistici alcuni territori che, in maniera inadeguata, sono stati inseriti nel loro ambito”.

“La maggioranza deve eliminare dal testo l’art. 15 per dimostrare di avere veramente a cuore il territorio e non altre questioni” – ha rilanciato il consigliere Peppe Russo (Pd) – ; “mi rammarico che da oltre due anni questo Consiglio non riesca ad approvare una legge importante a causa della irresponsabilità della maggioranza” – ha aggiunto la consigliera Anita Sala (Cd). “L’art. 15 non è il Piano paesaggistico – ha aggiunto la consigliera Rosa D’Amelio – ed è ora che si affronti con serietà questo importante argomento stralciano l’art. 15”.

“La discussione va avanti in modo paradossale – ha detto Pietro Foglia (Ncd) – e sento parlare di mancato coinvolgimento del territorio mentre i Sindaci sono stati convocati dal Presidente Romano proprio per essere ascoltati da tutti e hanno detto cose diverse da quelle che sta sostenendo l’opposizione. Gli amministratori locali hanno chiesto di andare avanti e questo dobbiamo fare” – ha concluso Foglia invitando il centrosinistra “ad approvare il ddl fino all’art. 14 e a discutere nel merito, accogliendo la proposta dell’assessore Russo, dell’art. 15 che è invocato dagli stessi amministratori locali e senza il quale la legge perde la sua forza”.

“Nella riunione con i Sindaci è emerso con chiarezza che, al di là dell’appartenenza politica, questo provvedimento è atteso dai territori e il centrosinistra non lo deve bloccare per meri motivi ideologici – ha aggiunto il capogruppo di FI Gennaro Nocera – nel rilanciare la proposta dell’assessore Russo.

Il Consiglio ha anche approvato l’Ordine del Giorno proposto dal consigliere del gruppo ‘Caldoro Presidente’ Giovanni Fortunato per intervenire sul caso di Emanuele Scifo, il giovane battipagliese, affetto da una malattia rara diagnosticatagli nel 2005, che dopo numerosi interventi, necessita ora di un trapianto multi viscerale urgente (stomaco, duodeno, pancreas, milza, intestino tenue e crasso). “Oggi, con l’impegno assunto dall’istituzione regionale – ha detto Fortunato – accendiamo una ulteriore luce di speranza su questa vicenda auspicando che, grazie all’intervento della Regione e di esperti del settore, si possa trovare in Italia o all’Estero un rapido percorso per la guarigione per Emanuele, per garantirgli il diritto alla salute”.

Nella seduta odierna, il Consiglio ha preso atto delle dimissioni del consigliere Giuseppe Sagliocco, che ha optato per la carica di Sindaco, e della sua sostituzione il primo dei non eletti della lista di appartenenza, Domenico Ventriglia, che sostituisce temporaneamente a norma di legge il consigliere sospeso dalla carica Angelo Polverino. Il Consiglio ha anche proceduto a norma di legge alla sostituzione temporanea del consigliere sospeso dalla carica Gennaro Salvatore con il primo dei non eletti della lista MpA-N.Psi di appartenenza, Gennaro De Mare, che ha sottolineato: “oggi il progetto politico dell’MpA si è esaurito e bisogna guardare a nuovi orizzonti per rilanciare il confronto politico basato sulla lealtà e sull’onestà e non sui privilegi personali. Ispirandomi ai valori del solidarismo cattolico – ha concluso – , con autonomia e lealtà, valuterò al meglio i provvedimenti della giunta che, quando convincenti, avranno il mio convinto sostegno”.

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