Fondi UE 2014/2020: parere unanime della V Commissione Bilancio della Camera. La soddisfazione di Fulvio Bonavitacola

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Fulvio_BonavitacolaNelle settimane scorse il Presidente della V Commissione Bilancio della Camera dei deputati, on. Francesco Boccia, mi aveva affidato l’impegnativo incarico di Relatore sull’accordo  di partenariato fra l’Italia e l’Unione Europea, per la nuova programmazione dei fondi strutturali 2014/2020. Dopo un intenso lavoro, la Commissione ha votato all’unanimità,nella seduta odierna,  il parere di competenza. Si tratta di un  fatto politico unitario significativo e raro, specie in considerazione del grande rilievo di tale provvedimento: basti pensare che alle risorse europee (31,1 miliardi ) vanno sommate risorse di pari importo a titolo di cofinanziamento nazionale”.

“Desidero esprimere una viva soddisfazione per tale esito, ringraziando le forze di opposizione per il contributo fattivo e costruttivo fornito fase istruttoria e con il voto finale”. Lo dice in una nota l’On. Fulvio Bonavitacola, Deputato salernitano del PD – V Commissione Bilancio. “Il testo approvato muove da rigorose riflessioni critiche sulle pregresse esperienze fallimentari nel corretto ed efficace utilizzo dei fondi europei, fra cui il ciclo in corso 2007/2013. Ad un anno e mezzo dalla data ultima di certificazione della spesa (31.12.2015) siamo al di sotto del 50% dei fondi stanziati, con la concreta ed ineluttabile prospettiva di perdere ancora una volta risorse per svariati miliardi di euro”.

 

Con l’atto deliberato oggi – continua – si forniscono precise indicazioni per evitare che anche nel nuovo ciclo 2014/2020 si riproducano i gravi errori dei cicli precedenti. In particolare occorre imprimere una svolta radicale nell’azione di governo, statale e delle Regioni: escludendo le risorse di cofinanziamento dal patto di stabilità interno; sbaraccando paludi burocratiche; concentrando i centri di spesa; vincolando gli interventi con cronoprogrammi operativi rigorosi; prevedendo un monitoraggio costante, con conseguenti sanzioni e sostituzioni nei confronti dei soggetti inadempienti; selezionando pochi e qualificati obiettivi (nel testo sono indicate nove sezioni tematiche prioritarie: 1) rinnovo urbano: 2) banda larga: 3) sviluppo rurale: 4)  sistemi logistici: 5)  energia intelligente 6) ricerca e innovazione: 7) formazione e apprendistato 8) aree interne 9)  inclusione sociale).

 

“Mi auguro – conclude – che il governo tenga nel debito e doveroso conto di quanto deliberato dalla Commissione con voto unanime, sia nei rapporti con l’Unione Europea, sia per le azioni governative in ambito nazionale”.

 

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