Bimbi sottratti a Battipaglia: madre, è sequestro di Stato. ‘Istituzioni intervengano’

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bimbi_sottratti_madre_battipaglia“I miei figli sono vittime di un sequestro di Stato ingiusto, chiedo alle istituzioni di intervenire per riportarli a casa” E’ l’appello lanciato da Donatella Cipriani, madre dei due fratellini di 8 e 9 anni di Battipaglia sottratti dalla sua custodia il 15 marzo 2013 e affidati ad una casa famiglia a Salerno. Donatella Cipriani, 46 anni, insegnante di lingua inglese nelle scuole superiori, mentre le forze dell’ordine e gli assistenti sociali prelevavano i suoi bambini, riprese tutto con il telefonino. Quel video straziante – con le voci dei piccoli che disperati in lacrime urlavano frasi come ‘Mamma, ci uccidono? ‘Chi ci aiuterà a fare i compiti’ – fece il giro del web scatenando reazioni indignate. La sezione minorile della corte d’Appello di Salerno, aveva deciso la decadenza della patria potestà per la donna accusata di ‘Pas’, sindrome di alienazione parentale, che l’avrebbe spinta a condizionare psicologicamente i figli per metterli contro il padre, dal quale e’ separata.
“E’ passato più di un anno da quel maledetto giorno – racconta Donatella Cipriani – ma io non smetto di lottare per i loro diritti. Sono preoccupata per il loro stato psicofisico: hanno perso circa 15 kg da quando sono arrivati nella casa famiglia e ogni volta che mi vedono chiedono di poter tornare a casa. Non riescono a riprendersi dal trauma che hanno subito”. “Chiedo aiuto, continuo ad avere fiducia nell’operato dei giudici – conclude la donna – ma continuerò a combattere affinché la verità venga fuori perché sono convinta che lo stato debba tutelare non solo i diritti dei minori ma anche delle donne che hanno il coraggio di denunciare le violenze subite ma che poi, purtroppo, vengono travolte dal vortice infernale della giustizia minorile”. Non sono prospettabili censure per gli uffici giudiziari che hanno adottato “le cautele richieste dalla delicatezza della vicenda”, aveva risposto recentemente il ministro della Giustizia Andrea Orlando ad un’interrogazione parlamentare sulla vicenda. Si tratta, aveva aggiunto Orlando, di una “complessa vicenda giudiziaria” che vede “i genitori aspramente contrapposti”. Il provvedimento adottato in primo grado, aveva spiegato il ministro, non era stato revocato dalla Corte d’appello che aveva constatato come i bambini non avessero subito un “significativo trauma”, e avessero “un ottimo rapporto con gli operatori” della casa famiglia. Oltre al fatto che i loro incontri con i genitori si svolgevano in un “clima di serenita’”
Fonte Ansa
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4 COMMENTI

  1. “condizionare psicologicamente i figli per metterli contro il padre, dal quale e’ separata.”
    Se questo dovesse risultare vero spero che la situazione si risolva e vadano a vivere col padre. Non è la prima volta che si scoprono madri che mettono i figli contro il marito, ci sono stati anche casi in cui le mogli accusarono falsamente i mariti di molestie e violenze contro i bambini ,dimostratasi false, con l’aiuto delle femministe dei servizi sociali. La situazione non sta a me giudicarla in quanto posso far uso solo di un piccolo video sui bambini e questo articolo e non ho nemmeno l’autorità per prendere alcuna decisione , quindi spero che colui a cui era spettata tale decisione e che ha accusato la madre di lavaggio di cervello non si sia sbagliato .

  2. storia triste e assurda.. ma mi chiedo, se i problema è la madre col suo comportamento, perchè allora non affidarli al padre? nessuno deve prendersi il diritto di togliere i figli ai genitori, se non nel caso in cui questi ultimi corrano seri rischi per la propria vita, e almeno in questa storia, per quello che si sa non mi sembra il caso..
    la casa famiglia dovrebbe essere assolutamente l’ultima spiaggia.. dopo aver preso in considerazione tutti i familiari, a partire dai nonni ad esempio.
    non è questo il caso, ma c’è da dire anche che ci sono denunce a carico di assistenti sociali o periti che per propri interessi hanno “forzato” decisamente la mano.. (ad esempio erano soci delle cooperative che dovevano prendere in affido i bambini… o casi ancora pià gravi di cui non posso scrivere ora… gente per la quale non riesco a pensare ad una pena adeguata!..)

    senza considerare poi che questa pas sembra non esistere, a detta di alcuni psicologi..

  3. Signora, solo Lei sa la verità. Se veramente tiene ai suoi figli faccia in modo che venga fuori la verità . Se Lei ha ragione, combatta fino alla fine! Ma se dopo una presa di coscienza della realta, dei figli contro il padre, faccia un passo indientro e riporti tutto nella realta dei fatti perché come vede alla fine sono i suoi figli che ci rimettono. Le lotte tra Lei e suo marito sono “cose vostre” . LASCIATE FUORI I BAMBINI”

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