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Salernitana_Paganese_42_esultanza_gruppoLa Salernitana non soffre di vertigini e prosegue, indisturbata, per la sua strada, senza temere le dirette concorrenti. Il calendario adesso viene in soccorso della capolista, che fino alla sosta natalizia dovrà vedersela con squadre di medio-bassa classifica. Proprio ora, però, è necessario per la squadra di Menichini continuare ad innestare le marce alte. I granata sono ben consapevoli delle insidie che potrebbero celarsi anche dietro i prossimi due impegni, quelli di sabato a Barletta e di domenica 21 dicembre col Messina, e cercheranno di non correre il rischio di sottovalutare gli avversari. La posta in gioco è troppo alta per mollare la presa proprio ora.

Superato lo scoglio Juve Stabia, Pestrin e soci hanno la possibilità di viaggiare a vele spiegate. Mantenere inalterato il primato e proseguire la fuga appena iniziata è un obiettivo alla portata degli uomini di Menichini che ora, nel mirino, hanno un altro record da eguagliare, quello delle 8 vittorie consecutive che apparteneva alla Salernitana di Gipo Viani e che è stato solo raggiunto ma non superato dalla squadra che ha vinto con Perrone il campionato di Seconda Divisione. Al di là dei primati, la compagine granata punta innanzitutto a tenere a distanza le dirette concorrenti, sempre agguerrite e pronte ad approfittare di eventuali passi falsi della capolista. Come ha fatto fino ad ora, la Salernitana deve continuare a guardare in casa propria senza rischiare di sciupare il vantaggio accumulato, soprattutto dopo l’ultimo turno disputato. Per i granata le premesse per diventare assoluti protagonisti ci sono tutte e nell’attesa di fornire altre dimostrazioni sul campo, la squadra si gode i numeri da capogiro, a partire dai punti in classifica, 37, cinque in più di quelli che aveva lo scorso anno il Perugia prima della classe nel girone B e poi promosso a fine campionato.

Con le sue 11 vittorie, inoltre, la Salernitana è riuscita a far meglio anche delle squadre al comando degli altri due gironi di Lega Pro, il Pavia, che di successi ne ha conquistati 10, e l’Ascoli (8). Poi ci sono i primati in condivisione: miglior attacco, assieme al Benevento (entrambe con 26 gol all’attivo) e migliore difesa con Lecce e Foggia (13 reti subite). Per chiudere, il capocannoniere del girone C, indossa la maglia granata: Caetano Calil resta al comando della classifica con le due 10 reti, 3 in più di Montalto, Iemmello, Del Sante e De Vena. La Salernitana riparte da qui, da questi numeri, che devono necessariamente rappresentare un punto di partenza e non di arrivo. Ora più che mai è vietato abbassare la guardia. 

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