Bus in officina, la rabbia di Pasquino: non si ferma un mezzo se manca un tergicristallo

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CSTP_Salerno_pullmanAncora corse degli autobus del Cstpa singhiozzo per il quarto giorno consecutivo con disagi enormi per i passeggeri. Sulla questione raccontata dal Mattino già da alcuni giorni interviene Raimondo Pasquino, commissario straordinario del Cstp,non risparmia parole dure nei Confronti di quello che sta succedendo all’interno dell’azienda da martedì scorso. In una intervista a “Il Mattino” oggi in edicola Pasquino attacca i sindacati e gli autisti parlando di “azione immorale” Solo una ventina di autobus del Cstp stanno effettuando regolare servizio sulle principali direttrici della rete urbana ed extraurbana con conseguente  assalto ai pochi bus in circolazione,  stracolmi di passeggeri, e lunghe attese alle fermate. Gli autisti si sono rifiutati di guidare autobus ritenuti insicuri e inefficienti ma sulla questione Pasquino dice: “Autisti scorretti non si ferma un mezzo se manca il tergicristallo”. Il problema dell’anzianità dei mezzi in servizio al Cstp  c’è:  sui 170bus complessivi,il 70 percento ha più di dieci anni. Di contro i sindacati chiedono di intervenire immediatamente chiedendo investimenti seri per la sicurezza dei bus che a loro dire “cadono a pezzi”

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7 COMMENTI

  1. Con queste dichiarazioni Pasquino dovrebbe solo dimettersi. Secondo lui sarebbe iirrilevante anche e solo la semplice mancanza di un tergicristallo ad un automezzo adibito al trasporto pubblico? Se Pasquino garantisce che quel giorno non pioverà la cosa sarebbe anche fattibile; purtroppo l\’estate è finita da tempo ed in questi giorni l\’unica cosa che non manca nella nostra città europea è l\’acqua, non quella da rubinetto ma, da pioggia. Perchè , allora, se ritiene così irrisoria la mancanza di un tergicristallo non si mette lui alla guida del autobus adibito a trasporto pubblico? e ci dica se la mancanza di un tergicristallo è causa , in una giornata piovosa, rido di un serio incidente con gravi conseguenze per passeggeri, pedoni od altro la responsabilità è dell\’autista o del commisario? Il commissariodovrebbe garantire, per la pubblica incolumità, l\’uscita dei soli automezzi efficienti e dovrebbe gratificare chiunque rappresenti l\’inefficienza degli stessi. Non sembra affatto che il commissario abbia a cuore l\’incolumità dei cittadini tutti. Una critica in merito anche alla superficialità dei giornalisti che sembrano essere semplici registratori di dichiarazioni senza assumersi alcun onere o responsabilità di commento.

  2. è facile fare il fenomeno quando si è dipendente pubblico…tanto alla fine chi ci rimette è Pantalone! Il suo commento sarebbe stato certamente diverso se l’autobus fosse stato di sua proprietà, il rischio lo avrebbe corso , ne sono certo. Per non parlare poi del coraggio che avrebbe avuto lei, come i suoi diligenti colleghi, se invece di lavorare con cstp avreste dovuto lavorare con i tanti padroncini di salerno e provincia….COL K.ZZO CHE FACEVATE LA PROTESTA….!!

    cavalluccio di mare

  3. Linea 17 in orario di punta, stracolmo, percorre l’A3 in una delle recenti giornate di “bombe d’acqua”; il tergicristallo si blocca, la visibilità quasi nulla, l’autobus invade la carreggiata opposta scontrandosi con un mezzo pesante. L’indagine dell’azienda arrivaalla conclusione che è stato un errore umano.
    Ma è mai possibile, o porco di un cane (Cit.) che la cultura della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro sia considerata materia da rompicapi onirico in Italia? Perché mai devo leggere che un’azienda privata avrebbe corso il rischio di far circolare autobus con tergicristalli non funzionanti. È un rischio che corre un imprenditore criminale! Non un imprenditore in un Paese civile!
    Le dichaiazioni del Magnifico commissario sono la prova che chi le ha pronunciate, per tutta la sua carriera nel campus di Fisciano, non ha mai avuto idea di cosa significasse il pendolarismo di migliaia di studenti, moltiplica pere centinaia di migliaia di viaggi sugli autobus, la sicurezza sia un pretesto per non lavorare.
    Condiviso anche da qualche ippocampo rincorrono dall”inquinamento del mare di Salerno.

  4. Invece di arrabbiarsi e condannare le azioni dei dipendenti, perché il caro prof. Pasquino non fa ammenda pubblica delle responsabilità che ha l\’ azienda che sta gestendo circa il mancato pagamento dello stipendio di ottobre nei termini previsti?

  5. Chiedo al caro prof. Pasquino anziché di esternare queste sue affermazioni, di fare pubblica ammenda per il mancato pagamento dello stipendio di ottobre nei termini previsti da accordi tra azienda e sindacati e di voler far sapere ai dipendenti del CSTP quando questi avranno gli arretrati visto che ad oggi ancora non si sa nulla.

  6. Io non ho detto che la sicurezza è un pretesto per non lavorare, me ne guardo bene, dal momento che in famiglia li utilizziamo tutti e 4….io ho detto -e rivendico- che lo sciopero bianco per motivi futili, o peggio, per strumentalizzazione politica, è facile farlo quando si è dipendenti di Pantalone… E rincaro la dose, tutti gli autobus si sono rotti tutti adesso….a novembre 2015…e tutti in contemporanea…. quest’anno….?? con la precedente gestione scellerata funzionavano tutti tutti….una meraviglia?? Ma mi faccia il piacere…!!!

  7. troviamo il vero motivo dello sciopero bianco…altro che sicurezza e k.zzi vari…!! CON I FASCISTI DI CAPA PRELADA & co. sono stati mesi e mesi senza stipendio, senza fiatare….mò avanzano ottobre e trovano la scusa della sicurezza!

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