Incredibile a Bari: Maniero segna, ma in tribuna vengono aggrediti i familiari

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Riccardo_Maniero_BariHa segnato il primo (purtroppo inutile) gol in campionato del Bari (sconfitto 2-1 dal Cittadella nella prima di Campionato), senza sapere che nel frattempo si stava consumando un dramma nei suoi affetti più cari. Incredibile quanto è accaduto nella serata di Riccardo Maniero. Mentre il centravanti napoletano era in campo, i suoi familiari erano coinvolti in una colluttazione sugli spalti del San Nicola. Durante il match, infatti, la prestazione incolore dei biancorossi ha nettamente esacerbato gli animi di qualche facinoroso: al punto da far scaturire un parapiglia nella tribuna B, dove solitamente sono ospitate le famiglie dei calciatori. Qualche parola di troppo nei confronti dell’attaccante partenopeo, ha fatto scattare la reazione in particolare di suo fratello che sarebbe venuto a contatto con gli autori della contestazione. Ne è nata una colluttazione, nell’ambito della quale ha avuto la peggio proprio la madre del numero 19 biancorosso, Daniela De Stefano, che ha rimediato una caduta ed una ferita alla testa.

Tuttavia, sembrerebbe che la signora De Stefano non abbia riportato nulla di grave. Ad ogni modo, è stata immediatamente accompagnata in infermeria per accertamenti. Resta, però, il grande spavento, nonché l’assoluta censura di quanto avvenuto. Le forze dell’ordine accerteranno dinamiche e responsabilità. Maniero è stato avvertito dell’accaduto soltanto a gara finita: dopo aver segnato la rete dell’1-2, aveva come di consueto dedicato la rete alla mamma.

Immediatamente, con il team manager Giovanni Loseto, Maniero è stato accompagnato in infermeria per accertarsi delle condizioni della madre. Non a caso, il bomber dei galletti ha disertato la conferenza stampa prevista a fine match. Resta da capire quali conseguenze possa avere tale avvenimento sul futuro del calciatore, corteggiatissimo sul mercato da Foggia, Benevento e Salernitana. Maniero ha sempre dichiarato fedeltà al Bari. Ma adesso tutto potrebbe tornare in ballo. Le prossime ore dovranno chiarire molte cose.

Fonte: La gazzetta del Mezzogiorno

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5 COMMENTI

  1. questo quanto davvero successo, soliti napulilli anche la mamma voleva partecipare alla colluttazione , scena tipica dei vasci napoletani:

    “Il fratello di Maniero mi teneva la testa bloccata mentre continuava ad accanirsi, prendendomi a pugni in testa con inaudita violenza. Mi creda, ho creduto di morire”. Il racconto di Silvio Sisto senior, il padre dell’omonimo “bomber” barese, lascia senza parole.

    Ciò che è succeso ieri in tribuna ovest, tra Silvio Sisto e suo padre da una parte e i familiari dell’attaccante biancorosso Riccardo Maniero dall’altra, ha dell’incredibile. A scatenare il putiferio, giura il commerciante 70enne, è stata una frase qualunque detta da mio figlio, di quelle che si dicono spesso quando un giocatore sbaglia un gol: “È proprio un bidone”.

    Nessuno dei due Sisto si è accorto, però, che accanto a loro erano seduti i familiari del giocatore, che abita al quarto piano dello stesso palazzo in cui vive la famiglia Sisto. “I posti delle nostre auto – dice Silvio sr. – sono uno accanto all’altro”. Dalle parole – secondo il racconto parziale che ci viene fatto – il fratello di Maniero avrebbe avuto un faccia a faccia con Sisto jr. Il padre di quest’ultimo si è subito messo in mezzo per dividere i contendenti.

    “Temevo la reazione di mio figlio – racconta il genitore – volevo separarli e invece mi sono ritrovato a terra, bloccato e preso a pugni in testa dal ragazzo. Non la smetteva, ho creduto di morire. A quel punto il padre di Maniero si è avvicinato a Silvio e gli ha dato tre schiaffi in faccia. La mamma del giocatore, invece, è caduta sbattendo la faccia al seggiolino nel tentativo di scagliarsi contro di me. Sono dispiaciuto, ma poteva andare decisamente molto peggio”. Il 70enne, infatti, è cardiopatico.

    “Mio padre era molto amico dell’ex segretario del Bari, Nitti – racconta Sisto sr.- frequento lo stadio fin da piccolo e in tutto questo tempo non avevo mai visto niente di simile. Ho vuto paura”. I segni delle botte si fanno sentire anche la mattina dopo. “Ho un gran mal di testa, uno stato d’ansia che non le dico e tachicardia – continua – certe esperienze non le dimentichi. Sono disposto a chiarire quanto successo, ma deve venire fuori tutta la verità. Le vittime in questa storia siamo noi”.

    Fin dal primo momento sul posto sono intervenuti Polizia e Carabinieri. Pare non sia stata formalizzata alcuna denucia, ma a poliziotti e militari sono stati fatti racconti dettagliati da entrambe le parti in causa e da alcuni testimoni. Ovviamente restiamo a disposizione della famiglia Maniero, qualora volesse raccontare la propri versione dei fatti.

  2. Ma poi nn hanno fatto altro Ke dire la verità : cioè Ke il figlio è un bidone. Spero ke nn ce lo scaricano a Salerno…

  3. meglio il napoletano che il barese che smacco per l’aristocrazia salernitana essere gemellati con dei barbari dell’est come i baresi aggredire una povera donna per giunta madre di un loro giocatore che bassezza

  4. dove sono i salernitani amici dei baresi?come mai non fate paragoni con gli incivili napoletani?come mai non ci sono gli scienziati che fanno i sociologhi da marciapiede?come mai non cè un salernitano che prende nettamente le distanze da questo fatto vergognoso, bhe una risposta cè ed è più semplice di quello che si crede, cè un gemellaggio e non si può ferire l’onore di un popolo amico, ma scendete da questo provincialismo da paese, una tifoseria civile prende le distanze contro ogni ultrà che si rende responsabile di atti così incivili e insensati, come si vuole dimostrare il salernitano fa solo chiacchiere, ma nella realtà dei fatti e solo un provincialotto frustrato.

  5. poco prima una persona ha chiarito la cosa spiegando i fatti come sono realmente andati.
    per cui il tuo intervento è inopportuno e non attinente ormai ai fatti che sono stati ampiamente spiegati dall’amico sopra.
    Inoltre non erano ultrà ma 70enni in tribuna.
    Cerca di leggere prima di intervenire dicendo cose inesatte.
    Le vittime sono i due signori di bari

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