Porti: Napoli; Ministro Delrio rassicura, presidente entro pochi giorni

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porto_di_napoliIn merito alla riorganizzazione delle autorità portuali della regione Campania e dell’accorpamento di Napoli e Salerno, il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio a margine di un incontro con la fondazione Sudd ha rassicurato che a breve “sarà presa la decisione sul presidente dell’autorità portuale di Napoli”.




Tempo alcuni giorni e si scioglieranno le riserve dunque. Per Delrio “il commissario Basile ha svolto un ottimo lavoro” e il ministro ha ricordato che sono tre anni che non c’è il presidente. A giudizio comunque di Delrio con le opere già avviate “c’è la possibilità di ridare competitività al porto di Napoli”. Inoltre in relazione alla moratoria chiesta per la Campania, si stanno valutando le carte e “ci può stare un periodo di autonomia per Salerno”.

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10 COMMENTI

  1. Complimenti Presidente. E così il porto di Salerno diventerà una colonia di Napoli. Senza la nostra autonomia faremo la stessa brutta fine di Caserta, diventeremo anche noi un’appendice degradata di Napoli. In una vera democrazia, solitamente il sistema più efficiente dà lezione a quello degradato. In Campania invece il sistema degradato dà lezione a quello efficiente, trasformandolo a sua immagine e somiglianza. E’ un po’ come se un napoletano venisse a dare lezione a un salernitano su come gestire l’emergenza rifiuti, in una città come Salerno che con l’80% di differenziata ha bisogno ancora di migliorarsi, ma non grazie ai consigli di chi vive sommerso dai rifiuti in una città come Napoli che stenta ad arrivare al 20% di differenziata. Ma in una Repubblica dove Capitan Schettino insegna come gestire il panico nelle università capitoline, non c’è da meravigliarsi poi tanto. Complimenti al Presidente della Regione per aver regalato il porto di Salerno ai Napoletani. Non c’erano riusciti nemmeno i Borbone. Salerno ha mantenuto la sua autonomia in tutto il corso della Storia e ai Borbone pagavamo semplicemente le tasse, pur di non vederli brancolare per Salerno e creare gli stessi disastri irreversibili che hanno fatto di Napoli e Caserta il cancro d’Europa.

  2. Ma allora l giullare lucano non hanno dato ascolto? Lui dichiarava che non avrebbe permesso l’accorpamento. Solite balle propagandistiche

  3. … e quell’altro che tira in ballo i Borbone per inventarsi qualcosa da dire contro VDL e contro Napoli. Ma sarà ciuccio, o no?

    Più in là di un ultras del pallone non arriva.

  4. Ok Realista,
    io ci sto al referendum. Con esso potremo finalmente restituire Salerno alla Lucania, avere uno dei migliori porti autonomi più efficienti del meridione e un aeroporto autonomo che diventerebbe il più importante della regione, come obiettivo da completare a breve termine, senza più essere un misero aeroporto regionale di serie B, con eterni lavori in corso. Sono in parte d’accordo con chi di voi ha tirato in ballo la Storia, perché le nostre origini, tradizioni, dialetti, modi di vivere, sono molto più simili alla Lucania che al resto della Campania. Siamo lucani, non napoletani.

  5. X “Per Realista”.
    Certo, almeno dal 300 dC con Diocleziano Salerno ha fatto parte della Lucania.
    Poi purtroppo nel 1970 hanno istituito le Regioni, con la Campania che è diventata la piovra Napolicentrica che conosciamo.
    La mia non è una questione di campanile, fatti alla mano la convivenza amministrativa con Napoli danneggia le comunità della Provincia di Salerno:
    – Porto: chi fa bene (Salerno) diventa subalterno a chi va male (Napoli)
    – Aeroporto: ostruzionismo della Gesac
    – Provincia senza soldi con oltre 2000 km di strade da gestire, molte delle quali avrebbero bisogno di manutenzione, ma i soldi non ci sono: Cilentana interrotta da 4 anni, Fondovalle Calore ancora incompleta (anche se la colpa non è della regione), numerose strade provinciali interrotte per frane
    – Ferrovia Sicignano Lagonegro interrotta dal 1987

    Ovviamente la mancanza di infrastrutture non attira investimenti, senza investimenti non c’è lavoro e senza lavoro intere aree della provincia si stanno spopolando.

    Vediamo se con De Luca ci arriva qualche soldino in più, ma la mia paura è che appena torna un napoletano a Palazzo Santa Lucia si ritorni al vecchio andazzo, quindi prima ce ne andiamo, meglio è.

    Concludo con una piccola ma significativa considerazione: il presidente nazionale di Confindustria è Salernitano, quando è stato eletto Confindustria Napoli ha votato contro in blocco……..

  6. Con si soldi rubati ai Borboni Cavour ha fatto l Italia.
    Leggetevi la storia e poi giudicate
    Sempre professori in tutto

  7. X Centro Storico
    Hai ragione ma il tuo commento è fuori tema.
    Non facciamo questioni di campanile ma di praticità.
    Salerno e la sua provincia sono state danneggiate dall’istituzione della Regione Campania del 1970.

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