Ristorazione: Feudi di San Gregorio investe sul Lungomare di Salerno

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Dopo Capodichino nuovo investimento della Feudi San Gregorio, stavolta a Salerno nello storico Embarcadero da dove partivano i traghetti per Amalfi nei mitici anni ’60. Il ristorante Marennà, quindi, già fiore all’occhiello della provincia e della regione, nonché guida Michelin dal 2009, aprirà i battenti sul Lungomare Trieste presso l’Embarcadero, storico approdo che dopo i lavori di restyling cominciati lo scorso 27 aprile dovrebbe essere inaugurato a Marzo.  In realtà i piani sono ancora da definire nei dettagli, la società di gestione prevede un bar all’esterno, quello classico che affaccia sul passeggio e dove un tempo, otto secoli fa, si facevano anche buoni gelati, e un vero e proprio luogo ristoro, non impegnativo, easy. “Per quanto possa sembrare paradossale, sugli otto chilometri di costa del comune – scrive Luciano Pignataro sul proprio sito – i locali a pelo d’acqua sono pochissimi, si contano sulle dita di una mano. Sicuramente ci saranno tanti bianchi, bollicine, crudo e un po’ di cucinato. La regia dell’operazione sarà affidata ad Angelo Di Costanzo, ex Capri Palace, da un paio d’anni impegnato a tempo pieno nella bella esperienza di Capodichino”.

Le linee della cucina saranno invece ovviamente decise da Paolo Barrale, bravo cuoco, professionista di poche chiacchiere e molti fatti, starei per dire anche uno dei pochi caposcuola in Campania visto che i suoi ragazzi vengono liberati per esprimersi in prima persona senza gelosie, e che i salernitani amano e che conoscono bene perchè il Marennà è davvero a un tiro di schioppo.

La struttura sarà dotata di un’area ristorante che verrà gestita dallo staff dei Feudi di San Gregorio. Un nuovo progetto, quindi, quello che vedrà protagonista il noto brand irpino, già presente all’aeroporto di Napoli Capodichino con due importanti punti di ristoro. Oltre quindi alla straordinaria attività della “cantina enologica“, grande produttrice di vino ed esportatrice di una delle specialità irpine in tutto il mondo, i Feudi di San Gregorio sono pronti a sfondare anche sul campo della ristorazione.

Tradizioni campane che si sommano per regalare agli ospiti i sapori più genuini di una terra che ne ha molti da valorizzare. Un connubio, quello Feudi di San Gregorio e Salerno, che non potrà che portare altro che benefici e riqualificare una parte di Lungomare che aveva bisogno di una ripulita anche dal punto di vista stilistico.

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3 COMMENTI

  1. Dall’Embarcadero non partivano i battelli per Amalfi, ma una barca, detta “vaporetto”, che arrivava ai due fratelli di Vietri e tornava al punto di partenza.

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