Bullismo: 12enne salernitano si fa bocciare per non vedere il suo aguzzino

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Aveva pianificato la sua bocciatura a scuola, pur di non rivedere più in classe il compagno che lo bullizzava.

La storia che raccontiamo è legata a Ciro (nome di fantasia), 12enne alunno di una scuola media scafatese. A darne notizia il quotidiano Le Cronache oggi in edicola.

Ciro è un ragazzino diligente, studioso ed educato, essendo molto goloso ha accumulato qualche chilo di troppo. Un motivo per il quale uno dei suoi compagni di classe lo schernisce ossessivamente tanto da rendergli impossibile frequentare le lezioni.

Il ragazzino subisce in silenzio gli sfottò e i soprusi, e comincia a chiudersi in se stesso e a rifiutare di andare a scuola. I genitori notano lo strano cambiamento del figlio, e incontrando i suoi insegnanti apprendono che anche la sua condotta scolastica è precipitata.

Con pazienza e tramite l’aiuto di uno psicologo, viene fuori la triste verità: il ragazzo, stanco di essere preso in giro e non solo, aveva deciso di perdere l’anno scolastico, ritenendola unica soluzione per non rivedere più il suo “persecutore”.

Ma il caso di Ciro non è l’unico, anzi, a Scafati il fenomeno è in linea con il triste dato nazionale. Trattandosi di minori con difficoltà psicologiche, le famiglie tendono a risolvere “in casa” il problema mentre i responsabili scolastici cercano di minimizzare gli episodi, spesso parlando di “esuberanza” infantile. Non è così, secondo quanto racconta Anna Maria Campitiello, coordinatrice dello sportello ascolto “Futuro Famiglia”.

«Sono diversi i casi di bullismo che di verificano nelle nostre scuole a Scafati. Sono sempre più i genitori che, preoccupati, si rivolgono allo Sportello Ascolto Famiglia per chiedere sostegno – spiega la Campitiello – Parliamo di ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 13 anni. Generalmente la vittima è un soggetto non in grado di difendersi, isolata e che ha paura di denunciare i soprusi subiti perché teme vendette. Vive un grande senso di solitudine e subisce tutte le conseguenze negative del fenomeno che vanno dell’isolamento all’abbandono scolastico, a disturbi post-traumatici da stress, depressione e problemi di autolesionismo».

Fonte Le Cronache

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1 COMMENTO

  1. cambiare classe o scuola?? denunciare i fatti?? mi pare assurda questa storia del farsi bocciare, anche perchè in questo modo continua a subire fino alla fine dell’anno, e poi comunque l’anno successivo starebbe solo nella classe adiacente, non cambierebbe molto

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