Luci d’Artista: se saltano Salerno perde giro d’affari da 10 milioni di euro

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Lo stop di Luci d’Artista farebbe perdere all’economia salernitana un giro d’affari valutato attorno ai 10 milioni di euro.

La semplice ipotesi – al momento – di annullamento dell’evento per via del ricorso al tar della società seconda classificata per il bando ha già provocato le prime disdette in termini di prenotazioni (fonte Federalberghi) nella rete dell’ospitalità.

A darne notizia il quotidiano Il Mattino in un articolo a firma di Ernesto Pappalardo.  Lo scorso anno gli stessi operatori alberghieri (edextra- alberghieri), nonché gli addetti della filiera bar/ ristoranti/ rosticcerie/ street food nella sola area del capoluogo individuarono – come cifra di riferimento – un giro di affari quantificabile in circa 10 milioni di euro. Nelle zone limitrofe della provincia il movimento complessivo aggiuntivo è stato valutato intorno a 4-5 milioni.

Luci d’artista ha messo in moto un flusso di entrate pari a circa 15 milioni di euro. Il flusso mordi e fuggi posa sul territorio comunale una consistente cifra finale. Anche perché ritorna nei percorsi della manifestazione più volte rispetto ai visitatori che scelgono il pernottamento.  In questo caso, parliamo di una cifra che si aggira intorno ai 3 milioni di euro

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11 COMMENTI

  1. Ci si può lamentare di come si gestisce l’evento e di come dovrebbero/potrebbero essere utilizzati i ricavi da parte del Comune, ma chi addita la manifestazione come un tumore per la Salerno vera si dimostra di una grandissima ignoranza. Ormai, causa crisi, la città si regge su quel poco di turismo che c’è in questo periodo (principalmente). Purtroppo causa crisi economica e in parte (ma meno di quanto si creda) politica non si può pretendere che l’economia giri intorno a piccole e medie imprese che a Salerno, come in tutta Italia, singhiozzano sempre di più. Se le luci saltano il prossimo futuro i cittadini avranno molto più di cui lamentarsi! Ma tanto ormai è l’attività principale…

  2. Ma a chi vanno questi soldi… di certo non nelle tasche dei salernitani. Abbassate la tassa sui rifiuti piuttosto

  3. frittura o non frittura baba o non baba questo è il problema.
    Ma pensate a scuole fatiscenti servizi inesistenti città senza controllo ogni notte vandali scassano e bruciano macchine locali notturni che se ne fottono degli orari di apertura e danno alcol a minorenni.
    Topi a gogo , sporcizia dappertutto ma andare a zappare.

  4. Il consueto canale di propaganda dei De Luca ci sta’ proponendo un paio di articoli al giorno, sparati nell’etere, per sottolineare l’importanza dell’evento con le sue ricadute economiche e sottolineando i gravi danni qualora, malauguratamente, lo stesso dovesse saltare.
    Noi lo sappiamo bene.
    Purtroppo, sembra che al Comune abbiano (salvo smentite giudiziarie) ”ripasticciato” come, ormai, al lro solito.
    Sono, semmai, i cittadini Salernitani che dovrebbero chiedere i danni al Comune nelle figure di chi ha avallato una delibera di affidamento illegittima.

  5. il Vescovo e’ contentissimo …….Dio esiste……i Francesi …pure……w LA FRANCE……..finalmente……quest’anno ci scansiamo la puzza di piscio…….gia’ teniamo i topi e i scarafoni…..la munnezza……almeno il piscio…..risparmiamocelo…….tanto il capellone nell’intervista a Lira tv ha detto che lui lavora tutto l’anno……se lo dice lui……attenzione al vento e i capelli…..

  6. La Compagnia dei De Luca ora ha timore di fare una grande figura di cioccolato e allora PROPAGANDA a tutta birra sulle ripercursioni negative per Salerno! Io ho votato de Luca, nel passato, ora BASTAAAAAAAAAA!

  7. Per chi non lo sapesse il Comune di Salerno è stato obbligato per legge ad indire bando di gara pubblica per l’affidamento dell’evento “Luci d’Artista”, cosa mai avvenuta per le precedenti edizioni, e la logica avrebbe voluto che il tutto fosse svolto a inizi anno almeno nel primo trimestre anzichè giugno 2017 come poi avvenuto e sottolineato come “grave vulnus” dall’Avv.Cammarota della Commissione Trasparenza comunale e in più metteteci che la ditta vincitrice è stata l’IREN di Torino che risulta maggior azionista della società partecipata Salerno Energia che proprio per questo non è stata volutamente esclusa nonostante il palese conflitto d’interessi, quindi di che cosa vogliamo parlare? Di dilettanti allo sbaraglio o peggio ancora? Se ci fosse un vero giudice a Salerno bisognerebbe aprire un’inchiesta penale su questa triste vicenda e non solo quella amministrativa presso il locale TAR!

  8. Ogni giorno il giro d’affari aumenta!
    La finite di scrivere fesserie, tra poco questi affari ammonteranno a 50 milioni di euro!!! Quanta megalomania non si sa più che palle sparare, senza misura senza ritegno

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