Trump cancella il piano per le energie pulite di Obama (di Tony Ardito)

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
Come proclamato in campagna elettorale e ribadito in uno dei primi atti della sua presidenza, Donald Trump si appresta a cancellare il “Clean Power Plan”, piano per le energie pulite, emanato nel 2015 di Barack Obama, con cui si puntava al taglio di emissioni inquinanti da Carbone del 32% entro il 2030.

Secondo gli analisti del presidente, il piano del suo predecessore costerebbe agli States migliaia di posti di lavoro e 33 miliardi di dollari.

Tocca dunque a Scott Pruitt, capo della Agenzia Federale dell’Ambiente, provvedere alla sua rottamazione. L’America potrà così rilanciare la industria del carbone, ma nel contempo probabilmente infliggerà un durissimo colpo all’ambiente.

Quegli impianti sono considerati i maggiori produttori dei gas serra, principali responsabili dei cambiamenti del clima e del suo impazzimento che in estate hanno mietuto il più alto numero vittime proprio negli Stati Uniti.

Si prefigura la inquietante ipotesi di altri uragani, come Irma, che a settembre ha messo letteralmente inginocchio la Florida e non solo, provocando morti e feriti, allagamenti, innumerevoli sfollati e città devastate per sempre.

Ma molti americani, come Trump, forse non credono che tutto possa essere collegato proprio alle emissioni da combustibili fossili, quali il carbone, su cui ora gli USA puntano di nuovo.

Il carbone è ancora il principale combustibile per la produzione di energia elettrica in tutto il mondo, perché è abbondante e soprattutto economico. Da esso viene il 40% della energia elettrica mondiale e lo si usa per produrre il 70% dell’acciaio sul pianeta. Paesi emergenti, come la Cina e l’India, di certo non ci rinunceranno facilmente.

Oltre a produrre più CO2 di tutti gli altri combustibili fossili, il carbone causa anche più polveri sottili, le PN 2,5, particolato altamente nocivo per il sistema respiratorio e cardiovascolare, responabile di oltre 3 milioni di morti premature nel mondo.

Peraltro, il biossido di titanio – naturalmente presente nel carbone – secondo uno studio di recente pubblicato su “Nature”, libera, attraverso una cosiddetta fase magnetica incidentale, dei sub ossidi di titanio, ovvero nano materiali di cui va ancora indagata la reale tossicità a lungo termine.

 

editoriale a cura di Tony Ardito, giornalista

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.