Episodi di delinquenza ad Amalfi: cittadini chiedono maggior tutela

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Episodio deprecabile la scorsa notte ad Amalfi è inammissibile. Due fatti isolati, due aggressioni fisiche, accadute a pochi minuti l’una dall’altra nello stesso luogo, un locale nel cuore della città marinara frequentato, fino alle prime ore del mattino, da giovani di tutta la Costiera. Il branco amalfitano che colpisce un 33enne professionista di Ravello reo di avere una controversia giudiziaria in atto con un loro componente. Non certo le bizzarrie di liceali, ma un vero e proprio pestaggio da parte di giovinastri già noti alle Forze dell’Ordine, usciti di casa, il sabato sera, col solo intento di disturbare, di colpire, di far male. E poi la violenza contro il fidanzato della sua “ex”, già perseguitata in passato. Anche qui persona già nota.

Fatti gravi che riaccendono i riflettori sul tasso di delinquenza – in aumento – dei nostri luoghi, solo all’apparenza un’isola felice. Già, perché esiste, nei maggiori centri della Costiera Amalfitana, un diffuso humus delinquenziale le cui responsabilità non sono da imputare al solo ambiente familiare ma a un forte degrado civile.

Davanti a questi episodi si resta davvero basiti ma di certo non possiamo girare lo sguardo dall’altro lato: i Carabinieri, diretti dal capitano Roberto Martina, stanno svolgendo un lavoro straordinario, specie nel contrasto al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti tra giovani e giovanissimi. Un fenomeno dilagante che, guarda caso, ha già visto protagonisti proprio questi delinquenti.

È impensabile che una ragazza di 17 anni debba guardarsi continuamente le spalle quando esce di casa per raggiungere il ragazzo con cui oggi si sente protetta e amata. E sua madre debba vivere col terrore. Una persona perbene non può essere aggredita in pubblico soltanto per essersi affidato alla giustizia. Questi delinquenti sono in mezzo a noi e possono colpire in qualsiasi momento, come accaduto ieri.

Il problema è serio, è di ordine pubblico, e quindi riguarda ognuno di noi. Alle Forze dell’Ordine si chiede, da oggi, maggiore impegno, soprattutto nella tutela dell’incolumità delle persone perbene che vivono con rettitudine e operano in questo luogo.

Fonte Il Vescovado

 

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