Dischetti di plastica sulle coste, mistero risolto: sono filtri depuratore

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
3
Stampa

La società che gestisce l’impianto di depurazione collocato in prossimità della foce del Sele dovrà rispondere dei danni arrecati all’ambiente. Lo afferma il Codacons, dopo la risoluzione del mistero dei dischetti di plastica che hanno invaso le coste del Tirreno, e che sarebbero fuoriusciti a causa di un cedimento strutturale di una vasca dell’impianto.

“Nei giorni scorsi con un esposto alle Procure di Napoli, Salerno, Latina, Roma, Civitavecchia e Grosseto avevamo chiesto di aprire indagini sul territorio alla luce dell’ipotesi di disastro ambientale – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ora che è stata accertata l’origine dei dischetti, la magistratura dovrà indagare la società responsabile dell’impianto ubicato nella foce del Sele alla luce delle responsabilità legate al grave incidente, e gli operatori turistici e i soggetti danneggiati potranno costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale”.

“La stessa azienda dovrà farsi carico delle spese di bonifica e depurazione delle coste invase dai filtri in plastica, e risarcire i danni provocati alla flora, alla fauna e all’ambiente delle aree coinvolte. ” – conclude Rienzi.

BORRELLI: “I COLPEVOLI DEVONO PAGARE”

È stato risolto il mistero dell’inquinamento da dischetti di materiale plastico che si sono riversati sin dalla settimana scorsa in più tratti costieri del Mar Tirreno Centrale, con picchi anche nei pressi dell’isola di Ischia e Capri, sul litorale campano. Il lavoro delle strutture centrali e periferiche del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera ha accertato nelle vicinanze di un impianto di depurazione collocato in prossimità della foce del Sele e sugli argini del fiume, una forte concentrazione di questi filtri.

“Ringraziamo le Capitanerie di porto – Guardia Costiera per la rapidità e l’efficienza con cui hanno risolto questo ennesimo caso di inquinamento del nostro mare. Adesso però – dichiara il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che ha seguito la vicenda dall’inizio raccogliendo le segnalazioni di tanti cittadini in particolare delle isola di Ischia e Capri – bisogna procedere per evidenziare le responsabilità dirette degli autori di questo scempio ambientale. I colpevoli di questa ennesima violenza nei confronti del nostro mare devono pagare i costi delle analisi, della pulizia e della bonifica dei litorali interessati e possibilmente farsi anche qualche giorno di galera”.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

3 COMMENTI

  1. Grande Palumbo…sindaco di Capaccio … adesso di chi sarà la colpa … di certo non sua!!!

  2. Ma ci rendiamo conto di cosa succede in Italia,un depuratore che dovrebbe salvaguardare l’ambiente,crea un disastro del genere? Pagheranno i responsabili? Io poco ci credo. Spogliarli di tutti i beni che hanno e 20 anni di carcere sarebbe la giusta pena.

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.