Via Crucis Vivente ad Olevano sul Tusciano

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Un appuntamento che apre i riti solenni del Triduo Pasquale nell’Unità Pastorale di Olevano sul Tusciano e che, quest’anno, giunge all’edizione numero 45.

E’ la Via Crucis Vivente che viene ambientata nelle caratteristiche stradine del centro antico e nella parte moderna della frazione Monticelli di Olevano sul Tusciano, e che rievoca, in costumi d’epoca, la Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo.

La rappresentazione sacra, organizzata dalla Parrocchia Santa Maria a Corte retta dal parroco don Michele Del Regno e dal viceparroco don Pasquale Iannone, si svolgerà nella serata del Mercoledì Santo, quest’anno quindi il 28 marzo, con inizio alle ore 19.00.

Tale manifestazione religiosa, nel corso degli anni, è divenuta una tra le più riuscite ed importanti celebrazioni locali di questo periodo “forte” della cristianità, facendo leva anche sulle minuziose ricostruzioni dei luoghi evangelici, adattate mirabilmente agli scenari urbani.

La Via Crucis Vivente di Olevano richiama sempre un nutrito e consistente numero di fedeli che, ai margini delle strade, assistono in silenzio ai vari misteri della Passione, messi in scena da oltre 150 figuranti.

Il programma della sacra rappresentazione prevede la cattura di Gesù nel Getsemani dopo il tradimento di Giuda, a cui segue, in piazza Mons. Silvio Capone, il giudizio dinanzi ai sommi sacerdoti dell’antico tribunale sacerdotale ebraico, il Sinedrio, presieduto dal Sommo Sacerdote Caifa.

Il quadro scenico si sposta poi innanzi al procuratore romano Ponzio Pilato, il quale, su incitamento della folla, condanna il Cristo alla morte.

A questo punto, ha inizio il maestoso e commovente corteo che, attraverso via Verdi, via Mensa e via San Marco, conduce Gesù, caricato della pesante croce, guidato dal Capo Centurione e dai soldati romani e seguito dalla Madonna, dalle pie donne e dai discepoli, verso il luogo del Golgota, inscenato nella piazza Madre Teresa La Fraya.

Qui vengono erette tre enormi croci lignee, sulle quali si consuma la crocifissione del Cristo e dei due ladroni.

La ricchezza dei costumi e la cura dettagliata dei particolari non mancheranno di colpire l’immaginario dei tanti visitatori attesi, come ogni anno, per l’evento.

Dopo la deposizione di Gesù dalla croce, il rito sacro si conclude con la processione del Cristo morto che si snoda lungo via San Marco, per concludersi nella chiesa Santa Maria a Corte.

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