L’opera del salernitano Zoppi in finale al Premio Arte Laguna di Venezia

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Un importante riconoscimento internazionale per l’artista di Battipaglia (SA) Rudy Zoppi, in finale al rinomato Premio Arte Laguna di Venezia, con altri 114 artisti provenienti da tutto il mondo e suddivisi in 5 sezioni: Pittura; Scultura e Installazione e Arte virtuale; Arte fotografica, Grafica Digitale; Video Arte e Cortometraggi, Performance; Arte Ambientale, Arte Urbana. La dodicesima edizione del Premio Arte Laguna, il cui vernissage si è tenuto lo scorso 17 marzo presso i prestigiosi spazi dell’Arsenale di Venezia con la presenza di oltre 3000 visitatori, si propone di raccontare lo stato attuale dell’arte contemporanea internazionale.

La mostra è a cura di Igor Zanti, critico d’arte e Presidente di Giuria del Premio fin dalla prima edizione della manifestazione, con la collaborazione di dieci giurati internazionali che hanno valutato e selezionato tutti i candidati. Durante la presentazione del Premio, lo scorso 21 febbraio presso la galleria STILL Fotografia di Milano, Zanti ha spiegato gli obiettivi di Arte Laguna: “Promuovere e valorizzare l’arte contemporanea in un contesto in trasformazione è la Mission del Premio che da dodici edizioni costruisce e favorisce relazioni nazionali e internazionali in cui dare visibilità e opportunità artistiche ai finalisti del premio”.

Zanti, inoltre,  ha condiviso una fotografia dell’Arte Contemporanea:  “Uno dei dati che emerge maggiormente è quello relativo alla crisi formale del medium pittorico. Sebbene proprio la sezione pittura registri il maggior numero di partecipanti, evidenziando come questa pratica artistica sia ancora, a livello mondiale, la più diffusa ed apprezzata, sul piano critico è la sezione che presenta maggiori problemi di analisi e di interpretazione, frutto di una incertezza identitaria profonda.”

Proprio nella sezione Pittura ha partecipato Rudy Zoppi con Packko 017, un’idea artistica in cui l’opera che per antonomasia è in “mostra”, qui viene celata agli occhi degli spettatori. Pittore e scenografo, classe 1975, Zoppi da anni è sulla scena artistica italiana ed internazionale con le sue opere intimistiche ma anche aperte alla ricerca formale, alla sperimentazione e alla riflessione sullo stato attuale dell’Arte. Una delle ultime mostre a cui Zoppi partecipa rappresentando l’animo italiano è la Dubai Contemporary Exhibition Art “Italian Soul” nel 2014 con il quadro  “The last and the first look”, caratterizzato da un forte dinamismo ed impatto visivo.

Di altro genere Packko 017: nove tele dipinte, ma nascoste in una confezione numerata che non può essere aperta, pena la distruzione dell’opera stessa. Un “pacco” di napoletana memoria, che stabilisce un patto di fiducia tra l’autore ed i probabili acquirenti. Il processo artistico non si esaurisce nell’esposizione, ma toglie passività al fruitore il quale è chiamato ad interagire. Se il curioso avventore vuole vedere il quadro, ecco che l’opera nell’essere “scartata” viene distrutta.

Se si vuole godere del “bello artistico”, come direbbe Kant, l’opera d’arte perde il suo valore. È pur vero che il quadro scartato rimane sempre un lavoro pittorico con una sua rilevanza economica, ma perde l’idea, la figurazione che l’artista ha in sé dell’opera. Riprendendo il pensiero del filosofo Benedetto Croce, Packko 017 fa coincidere l’importanza dell’opera con l’immagine interiore dell’artista, relegando in secondo piano la tecnica e la forma materiale.

Packko 017 è un’opera concettuale che ha fatto guadagnare all’artista salernitano un posto in finale al Premio Arte Laguna 2018, superando numerosi contendenti provenienti da tutto il mondo, e riscontrare un grande successo di critica e pubblico. Zoppi il 25 marzo, inoltre, ha partecipato all’Art Talk, in compagnia degli artisti Rojo Sache e Damiano Mirò Serafini: un’interessante discussione tra gli spettatori e gli artisti, mediata dai curatori della mostra. L’autore di Packko 017 ha risposto alle numerose domande che la sua opera suscita in merito al valore e all’identità dell’arte contemporanea.

Il Premio Arte Laguna si chiuderà con il finissage di domenica 8 aprile alle ore 16.00, con l’incontro “Valorizzazione dell’arte nell’attuale contingenza di mercato” a cura di Dionisio Gavagnin, a cui seguirà un free drink di arrivederci al prossimo anno.

Il Premio opera con il Patrocinio di Ministero degli Esteri, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ministero dell’Ambiente e Tutela del territorio e del mare, Regione del Veneto, Comune di Venezia, Università Ca’ Foscari di Venezia, Istituto Europeo di Design e si fregia della medaglia di riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica Italiana.

 

 

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