Il regista Neri Parenti all’Università degli Studi di Salerno

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Dalla saga fantozziana ai cinepanettoni della coppia Boldi-De Sica. Una carriera variegata quella del regista Neri Parenti che quest’anno festeggia quarant’anni di carriera. Il suo primo film, difatti, uscì nel 1979 ed aveva per titolo “John travolto…da un insolito destino”, parodia della celeberrima saga de “La febbre del sabato sera”.

Il film proiettò il giovane aiuto regista fiorentino, terzo figlio dello statista Giuseppe Parenti, già Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Firenze, all’esperienza della regia che lo avrebbe reso, assieme ai fratelli Vanzina, il re della commedia all’italiana,l’erede di quella illustre tradizione comica resa celebre ed immortale da maestri quali Steno (di cui Parenti è stato assistente e padre degli stessi Carlo ed Enrico Vanzina), Mario MonicelliEttore Scola, Dino Risi e molti altri.

Una carriera, quella di Neri Parenti, legata soprattutto a Paolo Villaggio ed alla maschera tragica di Fantozzi di cui Parenti, ereditando, a suo stesso dire “la pappa fatta” dei primi due mitici e storici film diretti da Luciano Salce, firmò ben sette capitoli della saga, da “Fantozzi contro tutti” del 1980 (in co-regia con lo stesso Villaggio) a “Fantozzi-il ritorno” del 1996.

Per omaggiare questo importante traguardo, l’Associazione studentesca “Futura A.u.d” dell’Università degli studi di Salerno, ha invitato il regista a tenere una sua testimonianza sulla sua lunga carriera. L’incontro, ideato ed organizzato dal giornalista Stefano Pignataro, avrà luogo il 9 aprile alle ore 9 presso l’Aula 6-7 dell’ex Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli studi di Salerno.

L’incontro si terrà in occasione del corso di Sociologia dei processi culturali tenuto dal prof. Gino Frezza, docente del Dipartimento di studi politici e sociali.

L’evento, vede tra i suoi sponsor anche l’Associazione studentesca “Alf”, l’associazione “Linguisticamente”, la casa editrice “Amarganta” ed il Leo Club Salerno Host.

L’incontro con Neri Parenti, inoltre, è stato realizzato in stretta collaborazione con il Premio Charlot, premio internazionale di comicità istituito dal Patron Claudio Tortora.

Dopo i saluti istituzionali da parte del Magnifico Rettore Aurelio Tommasetti, del Direttore del Dipartimento Gennaro Iorio, del Delegato del Rettore alle Arti ed allo spettacolo Maria Giuseppina De Luca, del Patron del Premio Charlot Claudio Tortora e del Rappresentante degli studenti in seno al Consiglio degli studenti Mario Parente, ad intervenire saranno il prof. Gino Frezza ed il giornalista Marco De Simone, autore del volume “Memorie dal sottoscala. Fantozzi ti amo (Ed.Amarganta, Rieti, 2015). A discutere con il regista sarà il giornalista Stefano Pignataro. Al termine dell’incontro, sarà consegnato un omaggio al regista per i suoi quarant’anni di cinema.

Oltre Neri Parenti all’inziativa saranno  presenti lo sceneggiatore Francesco Schietroma e i produttori  di Volume Srl Daniele Liburdi e Massimo Mescia che, con  la regia di Mario Sesti , hanno firmato la sceneggiatura de “La voce di Fantozzi”, un film- documentario (presentato in concorso alla settantaquattesima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia) che racconta ed analizza il personaggio di Fantozzi attraverso le testimonianze, tra gli altri, di Lino Banfi, Renzo Arbore, Maurizio Costanzo, Roberto Benigni, Anna Foglietta, Dario Fo, Marco Travaglio, MIlena Vukotic , lo stesso Neri Parenti e tanti altri.

 

A quarant’anni dal primo film di Neri Parenti, una riflessione critica sul Suo cinema sarà molto interessante per un pubblico di addetti ai lavori, giovanile e non solo; ci auguriamo che l’incontro faccia riscoprire l’essenza comica reale delle sue produzioni, la sua influenza nella nostra cultura di massa, la sua fondamentale opera di creazione del mito di personaggi entrati nell’immaginario collettivo ed esistenziale umano. Neri Parenti, inoltre, è anzitutto, Fantozzi e la saga fantozziana, la creazione di una maschera immortale, letteraria prima che cinematografica.  Ci auguriamo che analizzare il cinema e le maschere raccontate dal cinema di Neri Parenti sarà molto interessante e stimolante per intellettuali, appassionati, addetti ai lavori e giovani”; ha dichiarato Stefano Pignataro.

 

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